Il consigliere comunale del Partito Democratico Marco Raffaelli denuncia che dall’inizio dell’anno sarebbero saltate oltre 500 corse del trasporto pubblico locale, addebitando la crisi di Atc a una mancanza di pianificazione sul personale, a condizioni lavorative poco competitive e a criticità nella gestione dei subappalti. A riguardo non è tardata la risposta dei consiglieri di maggioranza Giacomo Peserico e Oscar Teja, i quali sostengono che la carenza di conducenti rappresenti un problema di rilevanza nazionale e ricordano le risorse stanziate dall’amministrazione per lo svecchiamento del parco mezzi, i corsi per le patenti e il rinnovo del contratto di secondo livello.
“Prendiamo atto di quanto emerge sul trasporto pubblico locale spezzino: i disservizi sulle linee aumentano, superando le 500 corse saltate dall’inizio dell’anno”, dichiara Raffaelli. “A questo si aggiungono le testimonianze di utenti e di chi conosce dall’interno Atc e racconta di una professione che, rispetto al passato, è diventata progressivamente meno attrattiva. Non ci stupiamo. Perché quello che oggi viene raccontato è un film che avevamo previsto e denunciato da tempo. Come Partito Democratico e forze del centrosinistra abbiamo trascorso più di due anni a chiedere al sindaco e presidente della Provincia Peracchini di cambiare passo. Per otto anni questa amministrazione si è fatta bella soprattutto degli investimenti per l’acquisto di nuovi autobus e per lo svecchiamento del parco mezzi. Azione certamente utile, ma un servizio pubblico non si regge soltanto comprando autobus. Servivano autisti e, pertanto, condizioni di lavoro competitive. Il Tpl non è colpito da piccoli disagi, è colpito da una crisi profonda. Nel 2017 la destra ha ricevuto azienda e servizio in buone condizioni. Alla conclusione della loro gestione ci chiediamo come sia stato possibile arrivare a questo punto con un’azienda fragile, un servizio in difficoltà e i cittadini che pagano quotidianamente il prezzo di scelte completamente sbagliate”.
Da parte loro, Peserico e Teja replicano: ““Io lo avevo detto” con una certa soddisfazione del “tanto peggio tanto meglio” tipica della polemica preelettorale. Questo è il ritornello che si sente dalle opposizioni all’amministrazione Peracchini sul servizio del Trasporto Pubblico Locale ogniqualvolta ci troviamo ad affrontare il dibattito sulle corse saltate o in ritardo. Con questo non vogliamo dire che sia tutto perfetto e non ci sia alcun disagio per i cittadini. Dobbiamo pensare a come poter risolvere i problemi persistenti, ma è anche doveroso rivendicare gli investimenti fatti in automezzi e infrastrutture. Per quanto riguarda la mancanza di conducenti, causa sostanzialmente unica delle corse saltate alla Spezia, se leggiamo articoli riguardanti ogni parte d’Italia, il problema è diffuso un po’ ovunque e …..fino a prova contraria La Spezia appartiene al territorio italiano. Mancano circa 10.000 conducenti di autobus in tutta Italia. I giovani non trovano più questo lavoro attrattivo come in passato. Alla Spezia, invece, Atc ha aperto un bando in cui si aiutano i candidati ad ottenere tutte le patenti di livello superiore facendo loro risparmiare alcune migliaia di euro e a marzo 2026 ha rinnovato il contratto di secondo livello per i dipendenti di Atc, che era bloccato dal 1997. Oltre cinquanta milioni di euro, mai nella storia, nonostante il Covid, è stato investito così tanto. È stata rinnovata circa la metà degli automezzi (oltre 140 autobus nuovi) abbattendo l’età media degli autobus in circolazione, è stata rilanciata la mobilità elettrica con l’acquisto di filobus e autobus elettrici nuovi ed è in corso il potenziamento della filovia. Non dobbiamo poi dimenticare che si è data una prospettiva industriale all’azienda Atc con l’assegnazione del contratto del Tpl per i prossimi dieci anni estendibili a quindici”.
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