Mezz’ora sotto dominando, poi uno Spezia di gioco e personalità si prende tre meritatissimi punti


SAMBENEDETTESE-SPEZIA 1-2

33° Sgarbi, 62° Bright, 71° Gigli (aut)

 

SAMBENEDETTESE (3-5-2) Kraprikas; Pezzola, Gigli, Kosijer (51° Camigliano); Marranzino (66° Magnaghi), Plicco (51° Tunjov), Candellori, Piccoli, Machin; Sgarbi (66° Stabile), Faggioli (59° Perrotta). (Cultraro, Chelli, Carinelli, Buljan, Touré, De Angelis).
All. Roberto Boscaglia.

SPEZIA (4-2-3-1) Micai; Oyono (79° Spedalieri); Sapola, Sganzerla, Capolupo (90° Giorgeschi); Bright, Capomaggio; Cazzadori (79° Durmush), Florenzi (22° Limonelli), Cardinali; Mazzocchi (79° Zilli). (Altemura, Doretti, Benvenuto, Bastoni, Joselito, Cassano, Jimenez, Di Serio).
All. Marco Turati.

Arbitro: Fabio Rosario Luongo (Frattamaggiore).
Assistenti: Pierpaolo Carella (L’Aquila), Giuseppe Bosco (Lanciano).
Quarto ufficiale: Cristiano Ursini (Pescara).
FVS: Ludovico Esposito (Pescara).

Angoli: 1-12
Ammoniti: Machin, Tunjov
Espulso: Boscaglia all’88° dalla panchina.

Recupero: 3′ e 5′.
Note: spettatori 5.497 (261 ospiti).

Quasi venti tiri, un possesso palla superiore al 75%, il pallino del gioco sempre in mano. Eppure lo Spezia era andato sotto in casa della Sambenedettese, perdendo anche Florenzi per infortunio nel primo tempo. La squadra di Turati però è un martello e colpo su colpo demolisce il carapace dentro cui si erano rinchiusi i marchigiani. In meno di dieci minuti Bright prima e poi un’autorete ribaltano il risultato e consegnano una vittoria meritatissima. Oltre al gioco, questa volta è piaciuta anche la personalità, mai incrinata dall’inatteso svantaggio.

Cronaca.
Cancellieri out per lombalgia, lo Spezia si presenta alla terza giornata di campionato con le novità Zilli e Jimez, arrivati nell’ultimo giorno di mercato, e con Di Serio, reintegrato dopo essere stato a lungo tra i sacrificabili e ora pronto a giocarsi una maglia da centravanti. Seconda trasferta stagionale questa sul campo della Sambenedettese dopo il pareggio di Grosseto alla prima giornata, inframmezzate dai tre successi al Picco tra serie C e Coppa Italia. Un pareggio e una sconfitta invece per i padroni di casa, allenati da Roberto Boscaglia che contese agli aquilotti la promozione in serie B nell’ormai lontano 2012.

Mazzocchi esulta al quinto minuti dopo che Cardinali gli ha servito un pallone splendido, sfuggendo al difensore in velocità, ma l’arbitro alza il braccio e segnala un fuorigioco che smorza l’entusiasmo dei bianchi. Turati approfitta della revisione video per parlare con i suoi, poi la partita riprende con il calcio di punizione. Era stata una bellissima azione con tanti tocchi di prima.

Solito inizio aggressivo per gli uomini di Turati con predilezione per la fascia sinistra dove si muove Cardinali, uno dei più in forma in questo inizio di stagione. A centrocampo la scelta cade su Capomaggio e Bright, che offrono maggiore copertura alla difesa che viene lasciata all’uno contro uno in fase di possesso. Fiammata di Mazzocchi al 18°, ancora servito da Cardinali. Movimento da grande attaccante con stop sotto le gambe a crearsi lo spazio per la piroetta e il tiro di prima: alto di un soffio.

Al 20° brutta notizia: Florenzi chiede il cambio dopo essere stato toccato da Plicco a centrocampo. Un fallo che non viene punito neanche con il cartellino giallo ma che manda il numero 8 in panchina zoppicando. Entra Limonelli al suo posto. L’ex Siracusa si rivela fondamentale al 30° quando, a seguito di un calcio d’angolo offensivo, lo Spezia subisce un contropiede che permette a Plicco di volare verso la porta di Micai. Prodigioso il recupero di Limonelli che strappa il pallone all’avversario e conquista un fallo.

E’ un campanello d’allarme, che tuttavia non viene colto. Tre minuti dopo, questa volta a squadra schierata, Plicco ha di nuovo il pallone tra i piedi e questa volta è lui a cogliere la difesa tutta ferma mentre Sgarbi prende il tempo a tutti e corre a ricevere nello spazio per poi entrare in area e battere Micai, rimasto in porta forse sperando nel recupero di Sganzerla. Lo Spezia è sotto di un gol al 33°.

Con buon tempismo Bright arriva di testa al 37° su un cross di Capolupo, ma la palla vola lontana dalla porta. Lo Spezia si è rimesso a fare il suo gioco anche dopo la rete subita. Per la prima volta in stagione si trova sotto nel punteggio ma non sembra avere abbassato le energie. Anzi, al 39° occasione enorme per Cazzadori, servito da Cardinali che ancora una volta aveva lasciato sul posto di marcatori. La palla è delle più invitanti, ma il sinistro dell’ex Verona lambisce solo il palo.

Ancora un fallo pericoloso di Plicco al 40° e ancora solo un rimbrotto dell’arbitro Luongo che lo aveva già graziato in occasione del fallo che ha causato l’infortunio di Florenzi. Al 45° invece Cardinali passa oltre Marranzino che sbaglia un intervento, si presenta in area ma tira male sul primo palo mandando a lato. Forcing finale con Sganzerla che lascia partire una sventola da 25 metri e obbliga Krapikas alla respinta corta sulla quale Cazzadori sbaglia la ribattuta. Angolo conseguente, a vuoto il portiere di casa e poi Bright manca il tocco in rete. Ma c’è un ennesimo angolo, palla tesa per Cazzadori che da due passi manda alto. Incredibile serie di errori nel recupero.

Cardinali è il migliore in campo, ma gli manca freddezza sotto porta. E così al 50° inaugura lui il secondo tempo delle occasioni concludendo in maniera centrale un buon dribbling. A lanciarlo nello spazio era stato Limonelli, che poco prima si era lamentato dopo essere stato trattenuto vistosamente per la maglia. L’assedio continua e c’è anche spazio per lo spettacolo quando Mazzocchi gira in rovesciata un cross di Bright obbligando Krapikas al tuffo e all’angolo al 55°. Poi è Cardinali nell’azione dopo a impegnare il portiere con un tiro potente che viene respinto in qualche modo.

Insomma, non può finire così. E infatti al 62° arriva un pareggio che sta anche stretto. Manovra avvolgente della squadra di Turati, dentro e fuori l’area, poi allargando a destra per Oyono che cross morbido per l’incursione di Bright che di testa insacca di potenza. Finalmente è 1-1!

Quando Boscaglia conclude i cambi al 66°, Turati ne ha fatto uno solo e per peraltro per ovviare a un infortunio. E lo Spezia non ha nessuna voglia di accontentarsi del pareggio. Al settantesimo arriva il decimo corner per gli ospiti con uno schema che porta Cardinali a scodellare verso Capomaggio in area. L’argentino non ha neanche bisogno di toccarla perché ci pensa il suo marcatore Gigli ad anticiparlo e spedirla nella propria porta. Rimonta completata, Sambenedettese-Spezia 1-2 al 71°! Risultato più che giusto per quanto visto in campo.

E ancora lo Spezia non si ferma e continua ad attaccare sfoderando al 75° un tentativo di assist di Cazzadori per Mazzocchi che cade nel momento di impattare il pallone. Dalla panchina si giocano la richiesta di un review perché il numero 9 di Turati lamenta una spinta ai suoi danni. Per Luongo tuttavia l’intervento del difensore non giustifica un rigore. Check chiesto anche dalla Sambenedettese all’83° quando Perrotta finisce a terra in area in un contrasto con Sapola. Anche in questo caso, nessuna decisione ulteriore per Luongo.

A quel punto i bianchi possono gestire il tempo con grande saggezza. Terza vittoria in una settimana e 7 punti dopo tre giornate in campionato.

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