Inizieranno il 7 settembre le operazioni di risanamento degli intonaci delle volte e delle pareti interne della chiesa di San Giorgio martire, che si trova nell’omonima via nel centro storico di Tellaro. Gli interventi programmati saranno effettuati in virtù del raggiungimento del terzo posto nella classifica nazionale della dodicesima edizione del censimento “I luoghi del cuore”, promosso dal Fai -Fondo per l’ambiente italiano in collaborazione con Intesa Sanpaolo.
Da settembre 2024 il comitato “Insieme per Tellaro”, composto dalla parrocchia di San Giorgio martire, dall’associazione “Mutuo Soccorso” e dall’Unione sportiva e supportato dal comitato spezzino “Pro chiesa di San Michele Arcangelo in Pegazzano”, che aveva già partecipato attivamente al programma “I luoghi del cuore” nel 2016 e nel 2018, e dai volontari della delegazione Fai della Spezia, sempre molto attivi tramite il censimento a favore del patrimonio culturale locale, si è attivato per raccogliere i voti al censimento a beneficio della chiesa di San Giorgio, raccogliendo ben 47.012 voti.
Grazie al fondamentale aiuto di tantissimi volontari e di numerosi cittadini, anche residenti all’estero, e alla capacità del comitato di fare rete con parrocchie, scuole di ogni ordine e grado, amministrazioni locali e provinciali, associazioni del territorio e lo Spezia Calcio, la piccola comunità tellarese ha raggiunto un risultato eclatante, permettendo alla chiesa di San Giorgio di salire sul terzo gradino del podio della classifica nazionale de “I luoghi del cuore”.
Grazie a questo successo il progetto, proposto dalla parrocchia tellarese e approvato dal Fai, riceverà un contributo di 50mila euro per il recupero delle volte e delle pareti interne della chiesa, edificata fra il 1564 e il 1584 utilizzando una precedente struttura militare risalente al XIII secolo.
Il complesso monumentale, lambito dal mare fino alla primavera del 1983, fu consacrato il 1° maggio 1584 da monsignor Angelo Peruzzi, che lo dedicò al Santo Martire di Lidda. Sorto in origine ad un’unica sala, nel 1600 fu ampliato tramite la costruzione di due navate laterali. Ancora oggi in quella di sinistra signoreggia la mensa marmorea dedicata alla Madonna del Rosario mentre, in quella di destra, è presente l’altare della Vergine Immacolata, in cui, fino al 1997, rimase esposta alla venerazione dei fedeli un’antica icona del XIV secolo, opera di Barnaba da Modena, racchiusa in una incorniciatura di rame dorato, cristalli e pietre dure.
Altare ricostruito e abbellito sul finire del XVII secolo grazie alla generosità del tellarese, da parte materna, Giovanni Antonio Fagnini, provetto e ricercato ebanista residente a Roma, che lo dotò di numerose suppellettili sacre, fra cui una splendida croce e uno stupendo reliquario contenente il velo della Vergine e un osso di San Massimo.
Nel XVIII secolo l’edificio sacro subì un’ulteriore trasformazione finalizzata a darle un nuovo volto, più scenografico ed esuberante rispetto a quello strutturale precedente. A quel periodo risalgono l’edificazione dell’altare maggiore barocco e la statua lignea della Madonna del rosario, opera del genovese Anton Maria Maragliano.
Degno di nota è l’organo a canne del 1846, costruito dal pistoiese Nicomede Agati, sottoposto attualmente al restauro conservativo grazie al contributo dell’8 per mille della Cei.
L’edificio sacro, icona del borgo e della terra di Liguria (“O chiese di Liguria, come navi disposte ad essere varate”, da “Liguria” di Vincenzo Cardarelli), ha valenza culturale, simbolica ed artistica. Luogo di culto (“Exemplum religionis non structurae”) e di difesa, nei secoli ha rappresentato, attraverso l’evolversi di molteplici avvenimenti storici affrontati con coraggio misto a sacrificio e dedizione dalla popolazione, l’indomito baluardo della libertà.
La chiesa di San Giorgio è legata alla leggenda del polpo campanaro, che nel luglio del 1660 salvò il borgo di Tellaro dai pirati saraceni salendo dal mare fino alla torre, suonando le campane e allertando i cittadini, che riuscirono a respingere l’attacco.
Il restauro, affidato alle maestranze della ditta “Edilizia Loi di Loi Tarcisio”, sarà sottoposto al diretto controllo dell’architetto Anna Ciurlo e della dottoressa Rossana Vitiello, funzionarie della Soprintendenza genovese, coadiuvate dal progettista e direttore dei lavori, architetto Davide De Ranieri.
“Il Fai sostiene insieme a Intesa Sanpaolo questa nuova fase del progetto che porterà al complessivo restauro della chiesa di San Giorgio martire a Tellaro grazie alla straordinaria mobilitazione che il bene ha saputo generare attorno a sé. Il risultato raggiunto al dodicesimo censimento “I luoghi del cuore”, con oltre 47mila voti e il terzo posto nella classifica nazionale, testimonia infatti l’affetto profondo che lega la comunità al proprio patrimonio e la capacità del Comitato “Insieme per Tellaro” di coinvolgere realtà associative, istituzioni, scuole, volontari e cittadini ben oltre i confini locali. Ora il programma “I luoghi del cuore” potrà contribuire a trasformare questa partecipazione in un’opportunità concreta di tutela per questo edificio simbolo del borgo e del territorio ligure”, commenta Federica Armiraglio, responsabile Fai per il programma “I luoghi del cuore”.
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