Striscione pro Palestina davanti alla cattedrale: “Non c’è Natale sotto occupazione”

“Il Natale anche quest’anno è macchiato dal sangue del genocidio palestinese ancora in corso. Esigiamo la fine del massacro e della pulizia etnica della popolazione palestinese da parte delle forze d’occupazione di Israele e lo smantellamento del sistema di Apartheid sionista nel territorio di Palestina”. Lo afferma in una nota il coordinamento “Restiamo umani – Riconvertiamo Seafuture” nella nota stampa che accompagna l’affissione di uno striscione nei pressi della cattedrale di Cristo Re, ben visibile da Piazza Europa.

“Mentre se ne festeggia la nascita, ci si dimentica che quel bambinello nasce in Palestina, la stessa terra che da più di 77 anni viene martoriata con la complicità di tutti gli Stati europei compresa l’Italia (ricordiamo il rifornimento di armi e tecnologie militari garantite da Leonardo all’esercito israeliano). Dal 1948 Israele conduce esperimenti militari con le tecnologie armiere più all’avanguardia come in un vero e proprio laboratorio di morte per realizzare il genocidio palestinese e portare avanti il progetto sionista di colonizzazione. Ci auguriamo che questo segno, affisso sulla Cattedrale di Spezia, dove stasera molta parte di cittadinanza si ritroverà a stringersi aspettando il Natale, ricordi i più di 23.000 minori uccisi a Gaza in diretta streaming mondiale per opera delle bombe sioniste fabbricate a casa nostra e ricordi anche tutti coloro che tutt’oggi muoiono delle cosiddette “morti secondarie” ovvero quelle successive alla fase acuta dell’attacco, di freddo, fame , traumi non trattati con le cure adeguate.
Non ci sarà mai pace sotto occupazione, non ci sarà mai giustizia senza la fine del genocidio palestinese.
Non ci sarà mai Natale senza la Palestina libera”, affermano dal coordinamento “Restiamo umani – Riconvertiamo Seafuture”.

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