Stillitano promuove tutti: “Melissano e Gazzoli gran lavoro. Soddisfatto di Donadoni. Roberts vuole andare avanti. Non pensiamo alla serie C”

“Abbiamo fatto tutto quello che si poteva fare. Penso che il direttore Melissano, con Gazzoli, abbiano fatto un bellissimo lavoro”. Il presidente aquilotto Charlie Stillitano promuove i suoi dirigenti dopo un calciomercato che rivoluzionato la rosa per tentare di risalire una china che si è fatta davvero pericolosa nelle ultime settimane. Il newyorchese ha partecipato in prima persona all’ultimo giorno di trattative a Milano. “Tante chiacchiere, sembrava la borsa a New York.  Non è successo molto. Tanto fumo e niente arrosto”, commenta con il sorriso.

Un anno fa di questi tempi lo Spezia aveva il doppio dei punti attuali, Stillitano non era neanche entrato nel mondo aquilotto. Lo avrebbe fatto solo ad aprile da consigliere del cda di FC 32, prima di favorire l’arrivo di Thom Roberts. “Non mi aspettavo di vivere questa situazione, ma è una vita che sono nel calcio e so che sono cose che possono succedere – dice -. Squadre in difficoltà un anno fa ora vanno bene, noi abbiamo una squadra arrivata in finale e siamo là. Sir Alex Ferguson dice sempre ‘Football, bloody hell’. Avevo avvertito Roberts che anche se tutti ci davano favoriti per la Serie A, sarebbe stato difficile. Certo non mi aspettavo così difficile, ma penso che se siamo tutti allineati, lavorando tutti insieme con concentrazione, possiamo fare bene. Ho parlato ieri con Rino Gattuso e mi ha detto che la Serie B è questo, ogni giorno uno può battere l’altro”.

Charlie Stillitano e Stefano Melissano

 

Il presidente tenta di serrare i ranghi. “In questa società dobbiamo lavorare insieme. Abbiamo scelto Donadoni, noi, non io. Quando prendiamo i giocatori parliamo tra di noi, a partire da Stefano Melissano, finendo con l’allenatore. Poi parlano con Gazzoli, con me e con Thom che mette i soldi. Non c’è un giocatore che Thom abbia rifiutato. È molto aperto a investire: voleva sapere se il direttore e Donadoni, in cui ha tanta fiducia, fossero d’accordo. Abbiamo parlato tanto, io l’ho fatto anche con i miei contatti fuori. Ho tanti amici in questo sport che vogliono aiutarmi e che mi dicono che lo Spezia è una bella città. Ho parlato con Diego Milito, con il presidente dell’Estudiantes, mi hanno parlato di Spezia, di futuro”.

Stillitano sottolinea come “prendere cinque giocatori dalla Serie A non sia semplice, specie se sei in difficoltà”. Lo definisce “un grande segnale per la città, per la società. E quando vedo uno come Gazzoli che fa un ottimo lavoro, siamo tranquilli sia io che Roberts. Qualche notte non ho dormito, come dopo la Sampdoria, dove loro sono stati fortunati e noi no. Ora abbiamo tante partite davanti: qualcosa non funzionava, ora i miei amici mi dicono che lo Spezia gioca bene. Ora serve fare i punti, che sono la cosa più importante di tutti. Quando ho visto uno stadio come Marassi sono rimasto impressionato, ma la partita l’abbiamo fatta noi e non loro”.

Charlie Stillitano e Stefano Melissano

 

“Roberts arriverà questo week end, ci parlo ogni giorno. È più che entusiasta, non è un gioco per lui: è lavoro. Vuole sapere ogni cosa, guarda tutte le partite, magari non come Melissano o Donadoni, ma le guarda. Ha visto che siamo cresciuti. Ieri sera mi ha detto che con la Samp avevamo giocato bene e dovevamo essere contenti. L’entusiasmo non è cambiato. Posso dire che è lo stesso di quando ha iniziato, forse anche di più. I progetti sono confermati, non c’è dubbio a riguardo. È un grosso investimento per lui, non siamo un fondo di soci ma c’è un solo proprietario. Guarda al futuro oltre che al presente, ma parla di cinque anni da oggi, non pensa di vendere la squadra. Non è deluso, siamo preoccupati come normale che sia. Abbiamo alzato il nostro livello di gioco e uno come Donadoni, che conosce il calcio, lo vedo proprio allineato con Melissano. Per questo sono tranquillo. Giochiamo meglio, penso che i risultati arriveranno. E Roberts vuole solo andare avanti”.

In questi giorni ha avuto contatti con tutto l’ambiente, da cui ha ricevuto rassicurazioni. “Ho parlato con ogni calciatore e gli ho chiesto se fosse contento. Tutti mi dicono sì. Sono rimasto soddisfatto dal sentire certe cose. E sono soddisfatto di Donadoni, anche del suo lavoro sul campo. Tanti anni fa avevo Carlos Queiroz e Bora Milutinovic come allenatori e vedevo come fossero differenti nel lavoro. Io sono molto soddisfatto di Roberto, tutti noi lo siamo, e non avevo dubbi. Vedo come parla con i giocatori, come allena, e penso che abbiamo fatto una scelta per il presente e il futuro. Non posso dire altro, sono molto contento”.

“Il nostro direttore e il nostro allenatore sono allineati. Questi giocatori vanno bene per questo mister. Thom Roberts è il proprietario e il nostro capo e non è qui per un progetto di un anno o due. Gli ho detto di non comprare lo Spezia pensando di andare in Serie A, ma di pensare a costruire anche con 2-3 anni di B. Non parlo di Serie C, ancora non lo abbiamo fatto. Noi siamo qui per il futuro, per non vendere la squadra sia con un salto in avanti che indietro. Tom mi chiede sempre di trasferirmi a Spezia. Siamo qui a lungo termine, non pensiamo di lasciare la società a breve. Non siamo proprietari, siamo caretaker dello Spezia”.

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