Ci sono anche cinque giovani spezzini vicini a gruppi di estrema destra tra i tredici soggetti per cui la Questura di Genova ha predisposto questa mattina perquisizione personali, compresi i telefoni cellulari, su disposizione della Procura del capoluogo ligure e del Tribunale dei minori. I ragazzi, di età compresa tra 17 e 24 anni, sono ritenuti coinvolti a vario titolo nei reati di rissa. All’attività ha partecipato anche la Digos della Questura spezzina e quella di Lucca.
L’indagine, condotta anche analizzando alcune immagini di videosorveglianza, è stata avviata a seguito di una rissa verificatasi a Genova nella notte del 4 gennaio 2026 in Salita Pollaiuoli tra soggetti riconducibili a contrapposte aree ideologiche, rispettivamente dell’area antagonista di estrema sinistra Oregina Antifascista e dell’area di estrema destra Blocco Studentesco Secondo quanto ricostruito i partecipanti – nove dei quali gravati da precedenti per lesioni personali, rissa, resistenza e violenza a pubblico ufficiale, danneggiamento, porto di oggetti atti ad offendere e reati contro il patrimonio – si sarebbero fronteggiati utilizzando caschi da motociclista, fibbie di cintura, una catena e spray urticante. Per due maggiorenni, da ascrivere alla fazione dell’area antagonista, anche l’ipotesi di furto aggravato.
Le perquisizioni sono state finalizzate alla ricerca e al sequestro di oggetti e indumenti riconducibili ai fatti, nonché di dispositivi telefonici ed elettronici utili a ricostruire compiutamente l’episodio e ad individuare eventuali ulteriori partecipanti. Il materiale sottoposto a sequestro – comprensivo anche di un manganello telescopico, di una catena, di spray al peperoncino e di adesivi raffiguranti simbologie di estrema destra, oggetti rinvenuti nelle abitazioni dei due soggetti minorenni – sarà oggetto di accurati approfondimenti secondo le procedure previste dalla legge.