Sindacati a colloquio con il Capo di Stato Maggiore: “Migliorare la qualità della vita del personale”

Incontro a Palazzo Marina tra i sindacati militari e il Capo di Stato Maggiore della Marina. Nel corso dell’incontro sono state affrontate tematiche riguardanti il personale della Marina Militare, con particolare attenzione alla “condizione del marinaio” focalizzando l’attenzione sui provvedimenti di modernizzazione dello Strumento Aeronavale, di benessere del personale e del miglioramento organizzativo.

L’ammiraglio Berutti Bergotto ha auspicato un rapporto “improntato sulla massima trasparenza e fiducia. Entrambi lavoriamo per un unico scopo, assicurare le migliori condizioni per il nostro personale, e dico nostro perché siamo tutti parte della stessa forza armata. Ho recentemente incontrato il personale ad Augusta e ho spiegato che è importante condividere e rappresentare le proprie problematiche su due canali paralleli ovvero lungo la catena di comando e quello con voi”.

“Durante l’incontro sono stati affrontati diversi argomenti di rilievo afferenti i percorsi di carriera e trattamento economico del personale nonché lo scarso appeal dei giovani ad arruolarsi, e a proseguire la carriera nella Marina”, ha sottolineato il Sinam, che definisce “indifferibile necessità di un costante rafforzamento dei tavoli tecnici di confronto fra gli uffici delle relazioni sindacali, sia centrali che periferici, per la costruzione di un dialogo sempre più costruttivo a benefico del personale della Marina”.

“L’ammiraglio Berutti Bergotto ha sottolineato la volontà di lavorare attivamente con le associazioni professionali a carattere sindacale tra militari condividendo l’importanza di avere associazioni numericamente forti nell’interesse della forza armata”,  ha reso noto il Sim Marina “nel chiedere che questa precisa volontà apicale venga inequivocabilmente trasferita a tutta la Marina Militare”.

Mare Aperto 2025, flotta, Marina Militare

 

Per l’Usmia Marina e Guardia Costiera i punti fermi sono “la partecipazione alla conoscenza della cultura sindacale, la valorizzazione economica e di impiego del personale in forma prefissata iniziale e quadriennale, l’applicazione corretta del nuovo istituto dell’indennità notturna terra-bordo, la necessità di fondi per la previdenza dedicata quale risorsa di pensione del personale, la possibilità di elevare a due misure compensative forfettarie le giornate di venerdì e sabato lavorativo e l’eliminazione di servizi non in linea con i gradi apicali di ruolo”.

Infine la nota del Sium Marina che parla di “confronto positivo su temi chiave per il personale e le famiglie: trasparenza, alloggi, arruolamento giovanile e Legge 86” e che segnala tuttavia “criticità riguardanti il trattamento economico in navigazione, i diritti dei volontari, il sistema Delivery Bag, i richiami anticipati per esigenze operative, i corsi di difesa passiva ad Augusta, il welfare e la mensa a favore del personale destinato fuori area e la necessità di correggere la Legge 5 agosto 2022, n. 119, relativa alla revisione del modello di forze armate professionali e alla rimodulazione delle dotazioni organiche.”

L’ammiraglio Berutti Bergotto, fin dall’assunzione dell’incarico di Capo di Stato Maggiore della Marina, ha sottolineato la centralità del personale quale fondamento del suo mandato perché consapevole dei “costi di appartenenza” che la vita in Marina impone: “Un costo significativo in termini di dedizione e sacrifico, pertanto ogni utile iniziativa volta a migliorare la qualità della vita del personale e delle proprie famiglie deve essere perseguita con pragmatismo, lungimiranza e determinazione. C’è molto da fare ma confido che insieme sapremo trovare le giuste soluzioni”.

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