Anche in Liguria Internet è ormai parte della quotidianità ma non per tutti allo stesso modo. I dati 2025 diffusi oggi da Istat raccontano una regione in linea con il Nord Italia per accesso e utilizzo della rete ma ancora segnata da un forte divario generazionale nelle competenze digitali. L’anno scorso infatti l’84,1% dei liguri ha usato Internet negli ultimi tre mesi, mentre l’87,7% delle famiglie ha potuto disporre di una connessione domestica. Numeri che confermano una diffusione capillare della rete, anche se leggermente sotto le regioni più avanzate del Paese.
La vera differenza, però, non è più l’accesso ma la capacità di utilizzare le tecnologie. In Italia poco più della metà della popolazione (54,3%) possiede competenze digitali almeno di base, ancora lontana dall’obiettivo europeo dell’80% entro il 2030. Il divario si vede soprattutto con l’età. Tra i giovani le competenze sono diffuse – oltre il 70% tra i 20-24enni – ma calano rapidamente con l’avanzare degli anni, fino a riguardare meno di tre persone su dieci tra i 65 e i 74 anni. Un dato particolarmente rilevante per la Liguria, dove la popolazione anziana rappresenta una quota significativa.
Segnali di cambiamento, però, arrivano proprio dagli over 65. L’uso di Internet cresce anche tra gli anziani, con aumenti superiori ai quattro punti percentuali in un anno. Sempre più persone imparano a usare la rete per comunicare, informarsi o accedere ai servizi. Anche nelle case il cambiamento è evidente: cresce la connessione nelle famiglie composte solo da anziani, che raggiungono il 63,9% a livello nazionale. Un passo avanti importante, anche se resta ancora distanza rispetto alle famiglie con figli, ormai quasi totalmente connesse.
Internet, inoltre, passa sempre più dallo smartphone, utilizzato da quasi l’80% delle persone, mentre si diffonde l’uso di smart TV e dispositivi connessi. I giovani sono i più “multidispositivo”, mentre gli anziani tendono a usare quasi esclusivamente il telefono. In questo scenario, la Liguria si conferma una regione connessa ma ancora divisa: da una parte i giovani, perfettamente integrati nel mondo digitale, dall’altra una fascia più anziana che sta recuperando terreno ma resta più fragile.