Sedici anni Fuori luogo. E sempre nel posto giusto

Sedici anni sono abbastanza per capire se un’idea ha davvero messo radici. Quella di Fuori Luogo, nel frattempo, è cresciuta insieme alle persone che l’hanno immaginata: una generazione di ragazzi diventati adulti senza perdere l’ambizione di costruire cultura con pazienza, mettendo in fila relazioni, artisti, pubblico e idee. È anche questo il piccolo miracolo di Fuori Luogo: aver mantenuto una visione alta e di lunga gittata proprio mentre intorno il mondo propina condizioni opposte, per non dire del tutto contrarie. In un tempo che premia i progetti facili da realizzare e ancora più facili da comunicare, il festival ha scelto con coerenza il lavoro di profondità, quello che ha bisogno di anni per lasciare un segno e di un rapporto continuo con la città per costruire davvero una comunità.

E la sedicesima edizione conferma questa direzione e rilancia. Dieci spettacoli mettono insieme grandi protagonisti della scena contemporanea e giovani artisti, mentre laboratori, incontri e momenti di confronto allargano il festival oltre il palcoscenico. Il Dialma si conferma così quell’hub culturale che Fuori Luogo ha contribuito a costruire negli anni, con una vocazione sempre più internazionale ma anche con un’attenzione precisa al rapporto con il pubblico spezzino. Una progettualità che non guarda soltanto alla prossima stagione, ma prova a mettere in relazione generazioni di artisti, linguaggi e pubblici diversi. È la traiettoria sulla quale si muove questa sedicesima edizione, come spiega la direttrice del festival Giulia Moretti, che ha raccolto il testimone da Andrea Cerri alcuni mesi fa: “Presentiamo al nostro pubblico una stagione che possa essere “di consolidamento”, fatta di spettacoli rodati e molto apprezzati nella passata stagione teatrale – come Atomica dei Muta Imago in apertura di stagione – a nuovi originali progetti come Camaleonti di Jonathan Lazzini, prodotto da Scarti e il felice ritorno, per la parte internazionale, di Werner Waas e Lea Barletti. Tanti gli artisti amatissimi dal nostro pubblico, tra cui Michela Lucenti e il suo Balletto Civile, Frosini/Timpano, Beatrice Schiros, Rita Frongia. Fuori Luogo continua così nel solco della tradizione ma getta dei semi per il futuro: partiranno quest’anno dei progetti complessi e importanti che coinvolgono partner internazionali, come quello con le Théâtre du Maillon di Strasburgo e accanto agli spettacoli trovano spazio La Scena Inclusa, festival di teatro e disabilità, i laboratori di visione e di critica teatrale Play the Critic, i laboratori di teatro e scenografia per under 18 e i progetti per la cittadinanza. Perché crediamo che il pubblico sia parte attiva dell’opera dal vivo”.




Giulia Moretti


Forse il più grande merito di questa manifestazione è stata la paziente capacità di seminare e costruirsi un pubblico vario a livello generazionale: “La cosa più interessante è che ci sono studenti e studentesse delle superiori che continuano a venire grazie al laboratorio di Enrico Casale che da sempre è fucina di crescita di pubblico e talenti – aggiunge Moretti -. Siamo certamente molto contenti per la crescita di tante persone che oggi frequentano Accademie attoriali ma siamo contenti soprattutto per l’attrazione di pubblico e per la forza lavoro che questa compagnia è riuscita a creare. Fisico alla Spezia, magari nell’area recuperata dell’ex convento delle Clarisse? Magari, noi ci siamo. Voglio anche sottolineare quanto la chiamata di Andrea Cerri a Bolzano ci riempia di orgoglio, mentre il nostro team è sempre lo stesso, con “nuovi acquisiti” molto importanti. Sappiamo quanto il lavoro di gruppo faccia la differenza, tutte le persone sono molto coinvolte e oggi c’è uno staff di trenta persone dipendenti tra determinati e indeterminati oltre ai collaboratori scritturati. Penso sia un piccolo esempio e ci fa piacere che oltre ad essere nata una nuova generazione di attori è stato lo stesso per la parte tecnica anche grazie al corso organizzato da Iss.for.Coop proprio al Dialma Ruggiero, un luogo che condividiamo con loro e una miriade di realtà”.



Fuoriluogo 2026: Casati, Lombardi, Moretti


Per l’amministrazione comunale alla presentazione dell’edizione 2026 c’era l’assessore Kristopher Casati: “Fuori Luogo è ormai una realtà importante e consolidata nel panorama culturale della Spezia. Sedici edizioni raccontano un percorso lungo, fatto di qualità, sperimentazione e soprattutto di un rapporto sempre più forte con la città e con il suo pubblico. Come amministrazione crediamo in una cultura che non sia soltanto spettacolo, ma anche occasione di incontro, di confronto e di crescita. E Fuori Luogo rappresenta bene questa idea: coinvolge i giovani e le scuole, affronta temi importanti come la memoria, le relazioni e l’inclusione e, allo stesso tempo, apre la città a esperienze e collaborazioni di carattere internazionale. Il Dialma, grazie anche a questo percorso, è diventato negli anni un luogo vivo, aperto e riconoscibile, capace di ospitare artisti e linguaggi diversi e di avvicinare al teatro anche nuovi pubblici. Credo poi che oggi sia giusto rivolgere un ringraziamento particolare ad Andrea Cerri e a tutta la squadra degli Scarti, che in questi anni hanno accompagnato Fuori Luogo in un percorso di crescita importante, contribuendo a farlo diventare la realtà che oggi conosciamo. Sedici edizioni non si costruiscono per caso: dietro ci sono visione, passione, competenza e soprattutto il lavoro di tante persone. È un patrimonio importante, dal quale oggi può partire una nuova fase. A Giulia Moretti, nuova direttrice generale, rivolgo quindi il nostro più sincero augurio di buon lavoro, con la certezza che saprà raccogliere questo patrimonio e accompagnare Fuori Luogo verso nuovi progetti e nuovi traguardi. Come Comune della Spezia continueremo a sostenere con convinzione questa esperienza, perché iniziative come questa contribuiscono a rendere la nostra città più viva, aperta e culturalmente attrattiva. Buon lavoro a tutti e buon Fuori Luogo 16”.



Giulia Moretti


IL PROGRAMMA

Fuori Luogo è un progetto di Scarti, Centro di Produzione Teatrale d’Innovazione, con il contributo di Fondazione Compagnia di San Paolo e con il sostegno di Ministero della Cultura, Regione Liguria, Comune della Spezia, Città di Sarzana, Fondazione Carispezia. Anche quest’anno il calendario è realizzato con i partner di progetto Balletto Civile, APS Fuori Luogo, in collaborazione con Il D!alma Cantiere Creativo Urbano – La Spezia e gli Teatro degli Impavidi di Sarzana, che ospiterà alcune date. Si parte presto, esattamente sabato 17 ottobre con lo spettacolo rivelazione Atomica di Muta Imago, viaggio onirico e visivo nella psiche di Claude Eatherly, meteorologo e aviatore texano che diede l’ok allo sgancio della bomba atomica su Hiroshima, liberamente ispirato al suo carteggio con Günther Anders per esplorare la responsabilità individuale di fronte alla storia, la fragilità dell’essere umano e il confine sottile tra la creazione e la distruzione.



Muta Imago _ Atomica (© Eleonora Mattozzi _ CIRCA 53)


Venerdì 30 e sabato 31 ottobre da non perdere il meraviglioso La Tempesta del regista Antonio Viganò e Teatro La Ribalta – Kunst der Vielfalt – produzione di Scarti Centro di Produzione in coproduzione con il festival La Scena Inclusa – viaggio nell’isola di Shakespeare, in cui i personaggi per vivere si inventano un mondo tutto loro, dove la finzione è esplicita e i trucchi teatrali esposti allo sguardo dello spettatore. Lo spettacolo, nato come studio proprio a Spezia all’interno del festival La Scena Inclusa, sarà presentato in anteprima per la seconda edizione del festival di teatro e disabilità (previsto dal 26 al 29 novembre), patrocinato e sostenuto dal Comune della Spezia con il patrocinio di Regione Liguria.



La_Tempesta (ph_Francesco_Capitani)


Da non perdere sabato 14 novembre Metaforicamente Schiros di Beatrice Schiros/Atir, rito psicomagico di ritorno al teatro, che diventa un racconto di vita appassionante, esilarante e commovente. Un monologo personalissimo, delicato e amaro, in cui Beatrice nel mezzo del cammin di nostra vita fa il punto sulla propria esistenza. Sabato 12 dicembre torna a Fuori Luogo Michela Lucenti con Giocasta, produzione di Balletto Civile, figura femminile forte e consapevole del suo destino tragico, emblema di una donna coraggiosa e moderna per raccontare come la fine di una storia d’amore possa segnare un’intera generazione, ispirandosi alla straordinaria La voce Umana di Jean Cocteau per cui “Il teatro realista sta alla vita come le tele del Salone delle Belle Arti stanno alla natura”. Giocasta, madre affascinante e contraddittoria della tragedia greca, si trasforma così in una donna anonima, protagonista di un racconto scaturito da una tensione poetica che emerge di fronte al dramma dell’amore, nella sua forma più pura e nella sua assoluta, tragica prevedibilità.



Pubblico di Fuoriluogo


L’apertura internazionale di Scarti è affidata venerdì 22 e sabato 23 gennaio a Werner Waas e Lea Barletti con L’ultima parola, un duello tra Beckett e Handke, grandi maestri del teatro, in cui la recitazione incontra la performance, il passato si scontra con il presente, l’arte di recitare si misura con quella di ascoltare. Un unico spettacolo per due testi diversi, due monologhi lontanissimi giocati uno di seguito all’altro come in un dialogo, come un’eco, per favorire un confronto sul potere e la memoria. Venerdì 5 febbraio Rita Frongia firma regia e drammaturgia per Nervo vago di Drama teatro, liberamente ispirato a Dimensions di Alice Munro, con in scena Isadora Angelini, Gianluca Balducci, Silvia Lodi, Giuseppe Semeraro. Protagonista è Flora che incontra l’uomo responsabile della tragedia che ha distrutto la sua vita per indagare il rapporto tra trauma e corpo, dove anche un gesto minimo può diventare decisivo. Nei giorni precedenti allo spettacolo sarà possibile partecipare ad un “laboratorio di teatro per la cittadinanza” tenuto da Rita, un’esperienza di ascolto attivo, di riflessione e dialogo intorno ai processi creativi dell’arte teatrale.



Pubblico Fuoriluogo


Venerdì 12 marzo alle ore 18.30 Frosini/Timpano presentano Ottantanove, testo edito da Einaudi Teatro in uno speciale incontro a cui seguirà alle ore 20.30 il reading performativo Poemi Focomelici, raccolta poetica (edita dalla CuePress, 2025) di Daniele Timpano con le musiche originali di Marco Maurizi: dalla letterina di Natale del 1980 ai genitori fino al 2024, tra rabbia politica e scrittura compulsiva. Si continua con Frosini/Timpano sabato 13 marzo: in scena ci sarà Sì, l’ammore no. Protagonista è l’amore nell’immaginario collettivo, tra cliché, misoginia, pornografia, sdolcinatezze e melensaggini. Daniele Timpano e Elvira Frosini vengono qui attraversati e scossi dai più disparati materiali, da Little Tony a Carla Lonzi e Celentano, da Goethe e Cavalcanti a Beautiful e Mahler, passando per i romanzi Harmony. Sabato 17 aprile debutta GHOST TRACK, tecno-racconti da una provincia fantasma, uno spettacolo teatrale e musicale ideato, scritto e diretto da Daniele Turconi, con le musiche e il sound design di Gianluca Agostini. Cinque storie da ascoltare e da ballare, annullando i confini tra palco e platea. Il teatro incontra il club culture, mischiandosi ad atmosfere techno, electro, rap e hardcore.




Werner Waas e Lea Barletti con L’ultima parola


In prima nazionale venerdì 7 maggio alle ore 20.30 il giovane e talentuoso Jonathan Lazzini, già Premio Testori 2023, presenta Camaleonti – Trilogia, con il sostegno del MiC e di SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea”, una trilogia sul Novecento, il secolo dei camaleonti, attraverso tre figure feroci e fragili: il pugile Monzón, l’attore Kinski, il poeta Victor Cavallo. Un ring di luci, un corpo alle strette, tra poesia e violenza.
Si terrà anche quest’anno NO RECESS! laboratorio annuale di teatro, scenografia e scenotecnica per studenti e studentesse delle scuole superiori della Spezia, a cura di Enrico Casale, Matteo Di Somma, Alessandro Ratti. Un anno di lavoro che porta a uno spettacolo realizzato con modalità professionali e presentato in stagione. Negli anni, per alcuni ex partecipanti, è diventato l’inizio di un mestiere e PER ASPERA AD ASTRA – COME RICONFIGURARE IL CARCERE ATTRAVERSO LA CULTURA E LA BELLEZZA, progetto nazionale promosso da Acri e sostenuto da dodici Fondazioni di origine bancaria, tra cui Fondazione Carispezia che porta laboratori teatrali e tecnici negli istituti penitenziari italiani, per ripensare il carcere attraverso la cultura e la bellezza. SCARTI – Enrico Casale, Alessandro Ratti, Alice Parodi, Alessandro Pallecchi Arena – lo conduce dal 2018 nella Casa Circondariale Villa Andreino, con il sostegno di Fondazione Carispezia.




Fuoriluogo 2026: Casati, Lombardi, Moretti


Si rinnova anche quest’anno la collaborazione con il Teatro degli Impavidi dove saranno presentati tre spettacoli: 12 e 13 novembre da non perdere Fabiana Iacozzilli con Oltre, spettacolo delicato e poetico di teatro di figura che parte dall’incidente aereo del volo 571 dell’aeronautica uruguaiana per affrontare una delle vicende più sconvolgenti del Novecento; 25 e 26 febbraio ci sarà A place of safety. Viaggio nel Mediterraneo centrale, pluripremiato spettacolo di Kepler-452, vincitore del Premio Ubu 2025 come miglior spettacolo di teatro, nato da un’esperienza diretta a bordo di una nave di soccorso nel Mediterraneo mentre 25 e 26 marzo Babilonia Teatri presenterà Abracadabra, spettacolo che unisce teatro e illusionismo per interrogarsi sul rapporto tra vita e morte, memoria e assenza. Prima degli spettacoli, alle 19.30, nel ridotto del Teatro si terrà ESPRESSO – LA FABRIQUE D’EXPÉRIENCES (FR), un’approfondita e appassionante introduzione allo spettacolo a cura di Francesca Lombardi, con rinfresco offerto dal Caffè del Teatro in collaborazione con Théâtre de Maillon di Strasburgo con cui SCARTI ha attivato una virtuosa partnership.
INFO BIGLIETTERIA
La biglietteria è aperta telefonicamente nei seguenti orari: Lun, mer, gio, ven 9.30 > 13; gio anche 16 > 19. Mar e dom chiuso
333 2489192 (anche whatsapp)
La settimana prima dell’inizio di FL, puoi venire direttamente in Dialma (Via Monteverdi 117, La Spezia) ad acquistare i biglietti e l’abbonamento.
Mercoledì 14 ottobre, dalle 16 alle 19
Giovedì 15 ottobre, dalle 16 alle 19
Venerdì 16 ottobre, dalle 16 alle 19
Sabato 17 ottobre (giorno di spettacolo) dalle 18.00 alle 21.00
Intero 16 €
Ridotto under30 e over65     12 €
Ridotto soci SCARTI        10 €
Studenti under19    5 €
Abbonamento Stagione Fuoriluogo 16
 Intero 105€
Ridotto 75€
Soci Scarti 60€
Studenti under19 30€

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