Seafuture Awards, alla Spezia il mare del futuro prossimo parla giovane

Trentacinque candidature provenienti da 15 università e centri di ricerca italiani, con la partecipazione per la prima volta anche di realtà europee come l’Università di Tolone, l’Università di Lisbona e l’Institute for Systems and Robotics di Lisbona. Sono questi i macro-numeri dell’edizione 2025 dei “Seafuture Awards”, il concorso promosso dal Distretto Ligure delle Tecnologie Marine in collaborazione con Ibg – Italian Blue Growth, nato per valorizzare i giovani talenti e i progetti innovativi legati alle tecnologie del mare. La cerimonia di premiazione si è svolta questa mattina nella sala “Pozzoli” di Confindustria La Spezia, aperta dai saluti del presidente Alessandro Laghezza. “Oggi non celebriamo soltanto la qualità della ricerca accademica, ma anche il dialogo concreto tra innovazione e sistema produttivo. Desidero per questo ringraziare Roberta Colombari dirigente di Leonardo, Massimiliano Ghirlanda, amministratore delegato di Euroguarco, e Alessandro Biggio, amministratore delegato di Fluid Global Solutions, che porteranno la propria testimonianza all’interno della giornata. La loro presenza rappresenta molto bene ciò che il nostro territorio è oggi: un ecosistema nel quale imprese, ricerca, università e giovani talenti possono lavorare insieme per costruire innovazione. E credo sia particolarmente importante che i ragazzi presenti possano ascoltare direttamente la voce di imprenditori che ogni giorno investono in tecnologia, competenze e sviluppo”.
Lorenzo Forcieri

Nel corso del suo intervento, il numero uno dell’associazione che riunisce gli imprenditori spezzini, sposta poi l’attenzione sulla Spezia che “ha una vocazione naturale nel settore della blue economy. Qui il mare non è soltanto un elemento identitario o storico: è una piattaforma industriale, tecnologica e scientifica di straordinario valore. Difesa, cantieristica, logistica, subacquea, sostenibilità ambientale, robotica marina, cybersecurity e digitalizzazione rappresentano oggi filiere strategiche sulle quali il nostro territorio sta costruendo una parte importante del proprio futuro. In questo quadro si inseriscono anche le ulteriori opportunità di crescita legate alla presenza alla Spezia del Polo Nazionale della Subacquea, realtà che abbiamo recentemente avuto modo di visitare e con la quale intendiamo sviluppare forme di collaborazione”. Ha poi concluso Laghezza: “Premiare tesi, progetti e percorsi di ricerca dedicati all’economia circolare, ai materiali avanzati, all’efficientamento energetico, alla transizione ecologica e digitale significa investire concretamente nel futuro competitivo del nostro sistema economico. Siamo profondamente convinti che non possa esistere crescita industriale senza conoscenza, senza ricerca e senza giovani preparati. Le imprese oggi hanno bisogno di competenze nuove, di visione e di capacità di innovare. Ma allo stesso tempo i giovani hanno bisogno di territori capaci di offrire opportunità vere e prospettive di crescita professionale. Per questo considero molto importante anche i riconoscimenti della sezione High School, dedicata agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado della Liguria. Avvicinare i ragazzi ai temi della tecnologia del mare, della sostenibilità e dell’innovazione significa contribuire a formare le professionalità che serviranno nei prossimi anni alle nostre imprese e al nostro Paese”.

Sf Awards Primi classificati High School

Il premio, giunto alla quinta edizione, è infatti rivolto a laureati, dottorandi e dottori di ricerca, mentre la sezione “Seafuture Awards High School”, arrivata alla terza edizione, è dedicata agli studenti degli ultimi anni degli istituti superiori liguri. L’iniziativa, lanciata nel 2016, punta a promuovere studi e tesi dedicati al mondo della Blue Economy e del dual use, con particolare attenzione a temi come economia circolare, materiali innovativi, efficientamento energetico, transizione ecologica e digitale, cybersecurity, robotica, IoT, logistica e trasporti, fino alle soluzioni per la sostenibilità ambientale e il contrasto ai cambiamenti climatici. “Solo con la ricerca e l’innovazione possiamo stare al passo coi tempi. Accettiamo sfide nuove che ci vedranno protagonisti con progetti innovativi in un sistema pubblico privato che ci invidiano in tanti”, ha detto il sindaco Pierluigi Peracchini nel suo intervento. I temi trattati nelle tesi presentate sono tutti molto attuali: dal monitoraggio ambientale e la sua declinazione legata ai rifiuti marini e all’ascolto dei suoni del mare, alle forme di propulsione navale e combustibili alternativi per ridurre le emissioni in linea con l’Agenda Europea 2030, alle navi autonome, all’utilizzo di materiali ecosostenibili per la costruzione di imbarcazioni. “Siamo felici per l’ottima riuscita di questa edizione e per le tante partecipazioni, con tesi ed elaborati capaci di analizzare e sviluppare i diversi aspetti della Blue Economy – ha dichiarato il presidente del Dltm Lorenzo Forcieri – : questa è la dimostrazione che il settore saprà svilupparsi e innovarsi anche sulla scia di questi nuovi talenti. Ormai la manifestazione, da noi organizzata insieme ad Ibg, che ringrazio, si è consolidata ed è diventata un vero punto di riferimento per chi s’impegna nel campo. La cerimonia, oltre a premiare i migliori, è diventata occasione per esporre i risultati di tale impegno di fronte a rappresentanti di aziende del settore, enti di ricerca ed istituzioni. Ringraziamo in primo luogo i ragazzi che hanno partecipato, le aziende e gli enti di cui sopra e tutti coloro che hanno partecipato in veste di relatori”. “Seafuture è un luogo in cui innovazione e nuove generazioni si incontrano – ha affermato Cristiana Pagni, Presidente Italian Blue Growth e ideatrice di Seafuture – uno spazio in cui idee, competenze e tecnologie crescono e si trasformano in progetti concreti. In questo contesto nascono i Seafuture Awards: per valorizzare il lavoro dei giovani, dare visibilità al talento e accompagnare un percorso che unisce ricerca, industria e mare. Con i Seafuture Awards, inoltre, si aiuta a riscoprire il legame con una risorsa strategica per il nostro Paese, il mare, appunto, che non è solo un ambito di studio o di lavoro, ma un luogo di connessione e di opportunità, da cui possono nascere le soluzioni alle sfide del futuro. Oggi non celebriamo soltanto dei vincitori – ha concluso Pagni rivolgendosi ai partecipanti al concorso- ma riconosciamo un percorso collettivo fatto di impegno, creatività e visione. Grazie a voi ragazzi per aver scelto di mettervi in gioco, per la passione che avete dimostrato e per il contributo che state già dando alla costruzione della prossima generazione di innovatori e decisori”.
Seafuture Awards, primi classificati 2026

A impreziosire la cerimonia, che è stata anche occasione per presentare il nuovo direttore scientifico del Dltm Filippo De Stefani, le lectio di Silvia Pagnoscin, ricercatrice Cnr Igg e divulgatrice scientifica, e  Marco Faimali, Direttore Cnr Ias. Interessanti anche i numeri proposti da Roberta Colombardi, per Leonardo Eletronics: “Leonardo è un global security player e il mare ha un ruolo importante per noi. Tante soluzioni vanno in questa direzione: lavoriamo su sensori su velivoli e navi e componente spazio nel Dna. Siamo operativi in un contesto internazionale, lavoriamo sul mare che coinvolge tanti stati e per questo si lavora su una convergenza di interessi. I giovani sono in crescita, hanno attitudine alle nuove tecnologie, all’ambiente, alla sostenibilità. E Leonardo nel 2025 ha investito 3 miliardi in ricerca e sviluppo, ha attive 120 collaborazioni con università in Italia e all’estero e finanzia 140 dottorati. E alla Spezia, negli ultimi due anni abbiamo assunto 430 risorse, dall’età media di 31 anni, a riprova di quanto puntiamo sui giovani”.
I sette finalisti per la sezione università e i tre della sezione High School, sono stati decretati a seguito di una selezione svolta dal Comitato Tecnico Scientifico del Distretto Ligure delle Tecnologie Marine, coadiuvato da alcuni esperti.
Tra i finalisti, una rappresentanza delle aziende espositrici a Seafuture 2025 hanno decretato i tre vincitori per ogni categoria, che sono stati premiati questa mattina.
I vincitori dei Seafuture Awards sono:
  1. Simone Tani, Università di Pisa,
    “Autonomous underwater robots for Critical Undersea Infrastructure inspection. Advancing robot autonomy through multi-modal perception for safer, cheaper, and better underwater infrastructure inspections”.
  1. Umberto Severino, Università della Calabria,
    “3D Imaging Techniques for Mapping and Analyzing Underwater Environments. Exploring and Understanding the Depths by Blending Stereo Vision, Acoustics and Artificial Intelligence”.
  1. Davide Costa, Università di Padova,
    “ROS Talks Underwater. A Communication Framework to Control Underwater Vehicles”
I vincitori della sezione High School sono:
  1. I.I.S. “G. Capellini – N. Sauro”, La Spezia – Classi 4^CL, 4^DCN, 5^DCN
    “Houseboat Preliminary Design. Waves & Wonders: un invito a scoprire un’esperienza culinariaunica tra le onde del mare”.
  1. Aurora Cocuzza e Samuele Campestre – Istituto Nautico San Giorgio di Genova
    “L’uso proficuo del legno nelle costruzioni navali del futuro. In un’epoca dominata da materiali compositi, teorizziamo una produzione navale ecosostenibile integrata con il territorio”.
  1. I.I.S. “Capellini – Sauro”, La Spezia – Classe 4^CAIM
    “Navigare verso il futuro. Il contributo delle nuove tecnologie alla salvaguardia del mare”.
I vincitori hanno ottenuto premi in tecnologia. La prossima edizione degli Awards si terrà in concomitanza con la 10ma edizione di Seafuture, una delle principali fiere internazionali in Italia dedicate alla Blue Economy in programma nel 2027.

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