“Sanità spezzina, svegliamoci! Più personale, più investimenti, più diritti”. È questo l’appello che accompagna il presidio pubblico organizzato da «La Spezia per la sanità pubblica», cartello che riunisce sindacati e associazioni del territorio, in programma lunedì 9 novembre alle 19 sotto il Comune della Spezia, in concomitanza con il Consiglio comunale straordinario dedicato alla situazione della sanità locale. La mobilitazione nasce dalla necessità di richiamare l’attenzione sulle criticità che da tempo compromettono il funzionamento del sistema sanitario spezzino e di sollecitare risposte concrete a tutela del diritto alla salute. Liste d’attesa interminabili, carenza di personale, sovraffollamento dei Pronto soccorso, servizi territoriali insufficienti e difficoltà nell’assistenza alle persone non autosufficienti sono problemi che incidono quotidianamente sulla vita di migliaia di cittadini. “Non si tratta di emergenze isolate, ma di difficoltà strutturali che richiedono un cambio di passo. Servono investimenti adeguati, nuove assunzioni e un rafforzamento della sanità pubblica, affinché nessuno sia costretto a rinunciare alle cure o a rivolgersi al privato per ottenere risposte in tempi ragionevoli”.
A destare ulteriore preoccupazione è la riforma sanitaria regionale, che prevede un accentramento dei poteri gestionali e decisionali a Genova, con il rischio di ridurre ulteriormente il ruolo e l’autonomia dei territori. Un’eventualità particolarmente critica per la provincia spezzina, già ultima in Liguria per numero di addetti alla sanità. “Mentre il nostro territorio avrebbe bisogno di recuperare risorse e capacità di risposta, si prospetta un modello che rischia di allontanare ancora di più le decisioni dai cittadini e dai loro bisogni. Non è questo il percorso necessario per superare le disuguaglianze territoriali: occorre rafforzare i servizi locali, non indebolirne ulteriormente il potere decisionale”. Tra le priorità della mobilitazione figurano anche il potenziamento dei servizi di prossimità e l’abbattimento delle liste d’attesa, affinché l’accesso alle cure non dipenda dalle possibilità economiche delle persone. “Il Consiglio comunale straordinario deve rappresentare un’occasione per tradurre la discussione in impegni precisi e interventi verificabili. La salute non è un costo da contenere, ma un diritto fondamentale: per garantirlo occorrono un servizio pubblico efficiente, accessibile e universale”.
(foto di repertorio di una manifestazione per la sanità)
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