Fp Cgil e Uil Fpl proclamano lo stato di agitazione del personale di Ats Liguria, Irccs Aom Liguria, Galliera, Gaslini, Ospedale Evangelico e Devoto Marini. Alla base della mobilitazione, denunciano le organizzazioni sindacali, l’immobilismo della Regione e dei vertici aziendali di fronte al peggioramento delle condizioni di lavoro e dell’organizzazione dei servizi sanitari.
A dieci mesi dall’approvazione della legge di riforma, secondo i sindacati, la sanità ligure è ancora lontana dall’efficientamento promesso. La carenza cronica di personale, i carichi di lavoro, il rischio di burnout e le aggressioni quotidiane starebbero alimentando un’ondata di dimissioni volontarie, con conseguenze sulla tenuta dei servizi essenziali e sulla sicurezza dell’utenza, esposta a ritardi nella presa in carico.
Per questo Fp Cgil e Uil Fpl chiedono che la Regione e le aziende attivino in tempi brevi le procedure concorsuali necessarie a fronteggiare la carenza di organico. Nel frattempo, proseguono i sindacati, i processi di accorpamento delle aziende sanitarie procedono senza un piano organizzativo e senza protocolli uniformi per il personale. Anche l’unificazione dei fondi contrattuali, sostengono, rischia di determinare un arretramento salariale per lavoratrici e lavoratori.
Le organizzazioni sindacali segnalano inoltre una serie di criticità nelle singole strutture. Per l’Irccs Aom denunciano il ridimensionamento del presidio di Villa Scassi. Al Galliera evidenziano la grave carenza di organico, che avrebbe già determinato la chiusura di alcuni reparti, e le incertezze sul futuro del personale in caso di passaggio all’Aom. Per l’Ospedale Evangelico Internazionale, invece, segnalano l’interruzione delle trattative relative al trasferimento nell’azienda ospedaliera metropolitana.
Al Gaslini, secondo i sindacati, mancano politiche di assunzione per gli operatori sociosanitari e non viene applicato il contratto collettivo nazionale al personale della ricerca sanitaria e delle attività di supporto. Viene inoltre denunciata la carenza di infermieri nei poli del Gaslini Diffuso di Imperia, Sanremo, Savona, Lavagna e La Spezia, insieme alla riduzione dei posti letto. Nelle aree periferiche e nell’entroterra genovese, aggiungono, i servizi ospedalieri sono stati ridotti, accorpati e privati di attività.
Tra le altre questioni sollevate figurano il ricorso ritenuto eccessivo a personale gettonista e con partita Iva, che secondo le sigle comporta una riduzione delle tutele previste dai contratti collettivi nazionali della dirigenza e del comparto sanità, oltre a uno spreco di risorse pubbliche. I sindacati denunciano infine il progressivo svuotamento del ruolo delle Rsu, considerate un presidio fondamentale di rappresentanza e democrazia nei luoghi di lavoro.
Fp Cgil e Uil Fpl chiedono un’inversione di rotta e risposte concrete da parte della Regione e delle aziende sanitarie. In assenza di interventi, concludono, non escludono il ricorso a uno sciopero generale regionale.
LA proclamazione dello stato di agitazione è sottoscritta per Fp Cgil dalle segretarie e dai segretari Maria Pia Scandolo per la Liguria, Fortunato Luca Infantino per Genova, Marzia Ilari per La Spezia, Ennio Peluffo per Savona e Alessandro Petrini per Imperia. Per Uil Fpl, Milena Speranza per la Liguria, Marco Vannucci per Genova, Massimo Bagaglia per La Spezia e Cinzia Guanci per il Ponente ligure.
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