Concessioni del Tirreno celebra il potenziamento delle infrastrutture autostradali in Val di Magra, un investimento totale di 76 milioni di euro per potenziare lo snodo di raccordo tra A12 e A15 e rendere definitivo il casello di Ceparana-Albiano Magra lungo l’A12. Il primo, un progetto necessario per evitare gli ingorghi in un incrocio strategico tra la direttrice tirrenica, che collega i porti di Vado, Genova, La Spezia e Livorno, e la Cisa che corre verso la Pianura Padana insieme alle merci e ai turisti che cercano le spiagge liguri e toscane. Il secondo il frutto di un’emergenza generata dal crollo del ponte di Albiano nel 2021, diventata opportunità.
“Parlare di grandi o piccole opere non so se ha ancora senso se non per i media. Le opere devono avere un impatto positivo sul territorio sui cui insistono e durare nel tempo. Non spettacolarità ma capacità di creare valore. Queste non sono opere né grandi né piccole, sono opere utili“, dice Giovanni Frante, direttore comunicazione del gruppo Astm che ha condotto un evento per raccontare mesi di cantieri in cui hanno lavorato oltre cinquanta imprese.
Sono servite 1.580 tonnellate di acciaio e 15mila metri cubi di calcestruzzo per allargare lo svincolo percorso da chi viaggia levante a ponente e verso nord. Realizzati tre nuovi ponti senza chiusure del traffico, lavorando soprattutto in periodo notturno. Sono tre i sottovia completati dal tombino a Gola dei Mulini per il deflusso idraulico. “L’opera era diventata problematica soprattutto nella direttrice da Parma verso Livorno, con forte ripercussioni soprattutto nei fine settimana – ricorda Maurizio Deiana, direttore tecnico di Concessioni del Tirreno che gestisce la tratta dal giugno del 2024 -. Abbiamo tolto gli imbuti e migliorato la sicurezza per far viaggiare merci e utenti più velocemente con effetti positivi sulla competitività del territorio”. Il casello di Ceparana in versione provvisoria è stato aperto il 16 luglio 2021. “Il territorio ha presto notato i benefici portati dal nuovo sbocco e così è nato il progetto di trasformazione che è costato 3,4 milioni di euro”, ricorda Deiana.
“Queste opere rappresentano un nuovo modello di comunicazione tra territori e concessionaria. Il tavolo tecnico nato per disporre dei cantieri lungo l’autostrada ha consentito la partecipazione di enti, sindaci e associazioni di categoria – sostiene Bernardo Magrì, ad di Concessioni del Tirreno -. I risvolti di questo dialogo si sono rivelati estremamente positivi. Voglio ricordare che le opere si possono fare solamente a fronte dell’erogazione del pedaggio, che contemplano aumenti che servono proprio per finanziare le opere. A fronte degli investimenti realizzati si ritoccano le tariffe e non viceversa. Non vengono pagati investimenti che non vengono realizzati”.
Grande soddisfazione da parte degli stakeholder locali. “Un risultato auspicato da molti anni che Confindustria ha sempre ritenuto una priorità”, dice Alessandro Laghezza, presidente di Confindustria La Spezia che poi cita lo studio per creare un’alternativa al raccordo Santo Stefano-La Spezia presentato nel 2024. “Il crollo del ponte di Albiano ha segnato il territorio e ha reso evidente la fragilità delle nostre interconnessioni. Quella tra A12 e A15 ha una valenza che va oltre la nostra provincia”.
“Se pensiamo al momento del crollo del ponte e all’allarme che abbiamo vissuto allora, oggi arrivano risposte definitive al nostro tessuto economico”, afferma il sindaco di Vezzano Ligure Massimo Bertoni. “Celebriamo il lavoro di tanti anni e tante difficoltà superate e quindi ci diciamo ‘bravi’. Sono quasi dodici anni che ho questo ruolo – sottolinea l’assessore regionale Giacomo Giampedrone -. Qui si gioca lo sviluppo di un territorio intero tra imprese, commercio, porti e turismo. C’è stata grande collaborazione istituzionale con il viceministro Rixi creando un modello di lavoro che adesso viene duplicato in Emilia-Romagna e Piemonte”. L’allegato L, andato a gara insieme al rinnovo della concessione, garantirà le risorse per creare la viabilità di interconnessione della piana.
“Mi auguro che le domande che ancora arrivano dal territorio vengano ascoltate in merito alla viabilità interna di Santo Stefano Magra”, auspica Sergio Camaiora di Rete Imprese La Spezia. “Siamo pronti a completare le adduzioni al nuovo ponte Ceparana-Santo Stefano Magra – assicura il presidente della Provincia della Spezia, Pierluigi Peracchini -. Ottimisti per il nostro futuro”.
“Le opere si fanno solo se c’è una volontà comune – conclude il sottosegretario ai trasporti Edoardo Rixi -. Un tema che non deve dividere le forze politiche. Per fare queste ci sono voluti sei anni in cui si sono alternati tre governi che vi hanno sempre lavorato. E vi hanno lavorato le aziende territorio, a testimonianza di come le opere portino sviluppo anche prima di essere completate. Quando il concessionario ha regole chiare e obiettivi precisi, si procede con più facilità. Come ministero abbiamo inoltre introdotto il coordinamento con la viabilità nazionale, perché i due aspetti devono essere tenuti assieme. In Liguria siamo di fronte a 275 milioni di investimenti extra rete nei prossimi anni. Questa regione è l’accesso al mare di buona parte del sistema imprenditoriale italiano ed europeo”.