A più di trent’anni dalla sua morte, Don Alberto Zanini continua a essere una figura capace di suscitare interesse e partecipazione. Il maestro Marcello Lippi, autore e insegnante al Conservatorio Puccini della Spezia, ha recentemente pubblicato un volume ispirato agli scritti del giovane sacerdote, intitolato Parlami di Alberto, uscito nel dicembre 2025 per l’editrice DreamBook di Pisa.
Per il lancio del libro è stata scelta la Parrocchia di Nostra Signora della Salute in piazza Brin, luogo particolarmente significativo perché qui don Zanini svolse il suo ministero di viceparroco negli anni Ottanta. L’appuntamento, fissato per sabato 28 febbraio alle ore 21, non sarà una tradizionale presentazione editoriale, ma una serata musicale con carattere lirico-vocale. Protagonisti saranno gli studenti del corso di Canto lirico del Conservatorio Puccini – Xuelin Ao, Jiahui Chen, Feng Chen, Yusi Chen, Giulia Fregoso, Hong, Zhi Wang, Taojun Xu, Aiyu Yang e Jie Zhang – impegnati in un repertorio che spazia da Franck e Stradella a Händel, Bizet, Mendelssohn, Pergolesi, Verdi e altri autori della grande tradizione europea. Le esecuzioni saranno alternate alla lettura di brani tratti dalle omelie e dalle lettere di don Zanini. Alla parte solistica si affiancherà l’intervento del coro Canticum novum di Rapallo, diretto da Mirella Pettazzi, mentre l’organo sarà affidato a Maria Lychaeva e al giovane Damiano Bella.
La figura del sacerdote, originario di Monterosso e attivo pastoralmente anche a Maissana, Campore in Val di Vara e infine come parroco a Vernazza, è stata ricostruita in modo dettagliato nel volume Cronaca di una nascita. Don Alberto Zanini di Pierluigi Castagneto (Ares, 2024). I suoi scritti e le omelie sono invece raccolti nel libro Per rifare un popolo a Dio, curato dal giornalista Ubaldo Casotto (Mimep-Docete, 2022). Il lavoro di Lippi si inserisce in questo percorso, dando voce alle numerose testimonianze emerse negli anni e confermando come il ricordo di don Zanini non si sia mai spento. Il concerto di sabato rappresenta inoltre il primo vero omaggio artistico dedicato al sacerdote, che chi lo ha conosciuto ricorda come un grande amante della musica corale e del canto polifonico.