Si è svolta ieri mattina la tradizionale manifestazione unitaria del Primo Maggio promossa da Cgil, Cisl e Uil, che ha portato in strada centinaia di lavoratori, delegati sindacali e cittadini.
Il corteo è partito poco prima delle 10 da piazza Brin, attraversando le vie del centro cittadino, per poi concludersi in piazza Mentana, dove si è tenuto il comizio finale. Bandiere, striscioni e slogan hanno accompagnato il percorso, scandito dal tema scelto per quest’anno, “Lavoro dignitoso”, al centro degli interventi e delle rivendicazioni.
Dal palco, a nome delle tre sigle confederali, è intervenuto Giorgio Graziani, segretario nazionale confederale della Cisl, che ha richiamato con forza la necessità di affrontare le trasformazioni del mondo del lavoro senza arretramenti sui diritti. “L’innovazione e l’intelligenza artificiale devono essere governate, non subite – ha detto –. Devono migliorare la qualità del lavoro, non aumentare precarietà e disuguaglianze”.
Nel corso della mattinata sono stati ribaditi i temi già al centro della mobilitazione: il rafforzamento della contrattazione collettiva, la tutela della sicurezza sui luoghi di lavoro, la stabilità occupazionale e la costruzione di nuovi diritti in un contesto produttivo in rapida evoluzione.