Pisano al STI Forum: “Stazione di trasformazione da 110MW elettrificherà il porto della Spezia”

Con la sessione pomeridiana dedicata agli scenari istituzionali ed economico-organizzativi, si è conclusa oggi la IV edizione dello Shipping, Transport & Intermodal Forum, promosso da Telenord – TN Events & Media in collaborazione con il Propeller club port of Genoa e condotto da Roberto Rasia Dal Polo in collaborazione con Fabio Pasquarelli.

Ha aperto i lavori Maurizio D’Amico, del Comitato di indirizzo Zls porto e retroporto di Genova, con un intervento centrato sulla necessità di semplificare le procedure e accelerare le decisioni strategiche per rafforzare la competitività dei nodi logistici italiani. D’Amico ha sottolineato come strumenti come le zone economiche speciali e le zone franche doganali rappresentino leve strategiche per l’attrazione degli investimenti e la crescita sostenibile. A livello globale, le zes generano 90 milioni di posti di lavoro e contribuiscono per oltre il 20% al pil mondiale, con un ritorno economico stimato tra 2 e 4 euro per ogni euro investito.

Cabina di trasformazione di Molo Garibaldi

 

Presente anche Bruno Pisano, presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Orientale, che ha evidenziato l’importanza strategica dell’integrazione porto-città per garantire uno sviluppo sostenibile. Alla Spezia, ha sottolineato, si è già avviato un percorso concreto con la realizzazione del primo impianto di elettrificazione delle banchine, entrato in fase di test lo scorso ottobre. “L’impianto da 10 MW serve il terminal crociere attuale, mentre è in costruzione un nuovo molo crociere con ulteriori due accosti e un impianto da 28 MW. Il piano complessivo prevede la realizzazione di una stazione di trasformazione da 110 MW, in grado di coprire l’intero porto”. Pisano ha anche richiamato i recenti incentivi fiscali per l’utilizzo di queste tecnologie, evidenziando la sinergia tra azione locale e supporto centrale per accelerare la transizione energetica nei porti italiani.

Francesco Di Sarcina, presidente dell’Autorità di sistema portuale della Sicilia Orientale ed ex direttore generale dello scalo spezzino, ha evidenziato il ruolo strategico del Piano regolatore portuale come strumento per dare visione, sviluppo e organizzazione al porto, costruendo attorno ad esso un sistema efficiente capace di rispondere alle esigenze del mercato. Ha sottolineato la necessità, per i presidenti di Autorità, di affrontare con determinazione le complesse procedure amministrative legate alla pianificazione, perché solo così si possono dare agli operatori spazi, regole e infrastrutture adeguate. Successivamente, Di Sarcina ha ribadito quanto sia fondamentale fare sistema, dando a ogni porto una specializzazione coerente che ne valorizzi le peculiarità senza generare competizione interna o appesantire gli scali vicini.

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