Covid, guerra di Putin e accise: così il terziario italiano paga l’energia l’80% in più della Francia

La bolletta energetica delle imprese risulta ancora molto al di sopra degli anni pre-Covid. Rispetto al 2019, ultimo anno considerato “normale” prima della pandemia e degli shock energetici legati alla guerra tra Russia e Ucraina, nel 2025 la bolletta elettrica per le imprese del terziario è aumentata del 28,8% e quella del gas addirittura del 70,4%. Sono i principali risultati del rapporto 2025 dell’Osservatorio Confcommercio energia (Ocen) secondo cui la spesa per luce e gas supera per ristoranti e negozi di alimentari i 2.000 euro al mese.

Il confronto tra il quarto trimestre del 2025 e quello del 2019 evidenzia ulteriori rincari: +38,9% per l’energia elettrica e +52,6% per il gas. A incidere in modo rilevante sulle bollette elettriche non è soltanto la componente energia, che rappresenta circa il 60% del totale, ma anche gli oneri generali di sistema, tornati a pesare per quasi il 20% dopo la conclusione delle misure emergenziali.

Porto Venere, Grand Hotel, turisti

 

Alla luce di questi dati e in vista di un nuovo intervento normativo in materia di energia, Confcommercio ha inviato una lettera al ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, per sollecitare l’adozione di strumenti strutturali a tutela delle imprese, in particolare delle piccole e medie. Nel documento si sottolinea la necessità di rendere permanenti gli interventi sugli oneri di sistema e di avviare una riforma del mercato elettrico che consenta il disaccoppiamento del prezzo dell’energia da quello del gas, garantendo alle PMI prezzi più stabili e sostenibili. Confcommercio auspica inoltre una maggiore partecipazione delle PMI ai meccanismi di Energy Release e il rafforzamento degli strumenti di supporto alla domanda, come il Conto Termico, per accompagnare le imprese nel percorso di transizione verso l’autoproduzione e l’efficienza energetica.

Secondo il rapporto di Confcommercio, i settori più penalizzati, sommando i costi della bolletta elettrica con quella del gas dell’ultimo trimestre 2025, sono gli alberghi di medie dimensioni con 9.117 euro di spesa media mensile, seguono i negozi di grandi dimensioni (5.979 euro), gli hotel di piccole dimensioni (5.263 euro), i negozi alimentari (2.334 euro), i ristoranti (2.083 euro), i bar (1.009 euro), i negozi non alimentari (855 euro). Sono dati che confermano come il costo dell’energia continui a rappresentare un freno alla competitività delle imprese del terziario di mercato e che risultano ancora più penalizzanti nel confronto con gli altri Paesi europei. Nel 2025, infatti, il prezzo medio dell’energia elettrica in Italia all’ingrosso è maggiore del 79,6% rispetto alla Francia, del 78,7% rispetto alla Spagna e del 27% rispetto alla Germania. Va, inoltre, evidenziato che, tra il 2019 e il 2025, l’energia elettrica in Italia è aumentata del 122%, quasi il doppio rispetto alla Francia (+64%) e tre volte e mezzo rispetto alla Spagna (+36%).

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