Non è la prima volta, molti indizi dicono che non sarà l’ultima. Il cavalier Massimo Perotti, patron di Sanlorenzo Yacht che naviga sicura verso il miliardo di euro di fatturato, torna a chiedere alla città un impegno per trovare nuovi spazi alla nautica. Lo fa in occasione delle celebrazioni della Spezia Città Creativa Unesco per il design. Un settore, quello della nautica, che si è dimostrato anticiclico per definizione. Capace di crescere anche di fronte a crisi finanziarie e pandemie globali, e in cui l’Italia ha fatto il vuoto in Europa. Francia e Germania non tengono il passo, i Paesi Bassi si specializzano nelle taglie esagerate. Nei mega yacht, dove si fa la differenza e si pesca la clientela più affezionata ed esigente, quello che succede tra la Spezia e Viareggio non ha pari nel mondo.
Tuttavia i competitor non mancano. Perotti cita la Turchia e sottolinea il vantaggio competitivo del Golfo della Spezia, grazie ai suoi fondali profondi e non soggetti a insabbiamento e all’indotto. Ma servono spazi, perché il cosiddetto Miglio Blu ha da tempo esaurito i metri di banchine. La recente notizia che Fincantieri tornerà a produrre sottomarini dentro l’arsenale della Marina Militare lo riporta alla carica. “Quando abbiamo comprato il cantiere, che allora si chiamava San Marco, c’erano sessanta dipendenti in cassa integrazione. Oggi sono 1.600. Le istituzioni locali ci hanno aiutato molto – ricorda -. Ma faccio ancora un appello: aiutateci a crescere ancora. Abbiamo bisogno di spazi”.
“Qui c’è un porto totalmente dedicato ai container e alle crociere e so che sono decisioni che il presidente Bruno (Pisano, ndr) ha ereditato – continua Perotti -. Ma almeno facciamo in modo che in arsenale non si facciano solo sottomarini. Anche perché il nostro settore è unico: per ogni dipendente di un cantiere ce ne sono sei nell’indotto. Ed è un cluster più pulito. La Spezia ha una storia militare da rispettare, ma occorre tenere vivo il nostro settore. Il mio è un messaggio forte”. Pochi mesi fa aveva espresso gli stessi concetti alla Festa dei Patrioti di Fratelli d’Italia in città.
Solo una settimana fa si è tenuto un consiglio comunale straordinario richiesto dalle opposizioni per spingere l’amministrazione comunale a chiedere al ministero della Difesa di valutare compensazioni anche industriali nell’ambito del progetto Basi Blu di ampliamento della base navale della Marina Militare. Un consiglio finito senza accordi bipartisan. “Conosciamo le esigenze della nautica – assicura il sindaco Pierluigi Peracchini dopo l’intervento di Perotti -. Dialogheremo con il ministero della difesa per chiede il co-uso delle aree militari nelle more del progetto Basi Blu. Dobbiamo cogliere ogni opportunità che si presenta per sviluppare i quattro pilastri della nostra economia che sono Difesa, nautica, turismo e porto. Senza sfavorirne alcuno”.