Si è chiuso con un patteggiamento il procedimento penale a carico di Fabio Maresi, agricoltore di 62 anni di Faenza, che aveva spedito due pacchi contenenti ordigni bellici risalenti alla Seconda guerra mondiale alle sedi di Kruk Italia, società specializzata nel recupero crediti, alla Spezia e a Milano. Il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale della Spezia, Marinella Acerbi, ha applicato una pena di due anni e sei mesi di reclusione e 6mila euro di multa, sostituendo integralmente la detenzione con 910 giorni di lavoro di pubblica utilità.
Secondo la ricostruzione dell’accusa, gli invii erano legati alle richieste di pagamento di un debito. Nel corso dei colloqui con l’Ufficio di esecuzione penale esterna (Uepe), l’uomo aveva ricondotto il proprio comportamento alla volontà di intimidire la società, escludendo l’intenzione di provocare danni a persone o cose. Le contestazioni riguardavano violazioni della normativa in materia di armi e minacce gravi. Kruk Italia si era costituita parte civile nel procedimento.
La difesa, rappresentata dall’avvocato Federica Giorgi, aveva chiesto di definire il procedimento con l’applicazione della pena su richiesta delle parti e di sostituire l’intera pena detentiva con il lavoro di pubblica utilità. Nelle precedenti udienze, il giudice aveva disposto l’intervento dell’Uepe di Bologna per predisporre un programma concretamente attuabile.
All’udienza di ieri è stato raggiunto l’accordo tra la difesa e il pubblico ministero Giacomo Gustavino. La pena detentiva non sarà quindi eseguita in carcere: i 910 giorni di lavoro di pubblica utilità dovranno essere svolti secondo il programma predisposto dall’Uepe di Bologna, presso l’associazione individuata per l’esecuzione della misura.
The post Ordigni bellici inviati a Kruk, c’è il patteggiamento: 910 giorni di lavori socialmente utili appeared first on Città della Spezia.