Nave Alliance lascia la Spezia, inizia la missione Nato che testerà i droni marini nell’Artico

La nave da ricerca Alliance è salpata questa mattina dalla Spezia diretta verso l’Artico e l’Alto Nord, segnando l’inizio della Task Force X (TFX)-Arctic, la nuova iniziativa della Nato per rafforzare la consapevolezza e la presenza dell’Alleanza nella regione. La TFX-Arctic rientra nel Piano d’azione per l’adozione rapida approvato dalla Nato al vertice 2025 all’Aia, che mira ad accelerare l’adozione e l’integrazione dell’innovazione nelle operazioni militari. Si basa sull’esperienza acquisita con la TFX-Baltic, lanciata nel gennaio 2025 per migliorare la sicurezza delle infrastrutture sottomarine critiche nella regione del Mar Baltico.

Guidata dall’Allied command transformation, la TFX-Arctic è progettata per dimostrare, per la prima volta, come i sistemi senza equipaggio in rete, sotto il controllo umano finale, possano fornire una consapevolezza situazionale multidominio persistente nell’Atlantico settentrionale, nell’Artico e nell’Alto Nord. “La Task Force X-Arctic si propone di testare e integrare nuove tecnologie in uno degli ambienti operativi più impegnativi del pianeta. Aiuterà gli Alleati a definire gli standard del futuro e a mantenere il vantaggio competitivo necessario per operare, adattarsi e prevalere nell’Artico”, ha illustrato l’ammiraglio Pierre Vandier, comandante supremo Act.

Nave Alliance, Missione High North 2025 (ph Marina Militare)

 

La nave farà scalo al largo delle coste islandesi per la prima fase di un programma di sperimentazione della durata di 18 mesi. Per tre settimane, la nave, con equipaggio e gestione della Marina Militare italiana, fungerà da piattaforma di sperimentazione per sistemi e tecnologie autonome di aziende innovative selezionate attraverso il programma Nato Defence Innovation Accelerator for the North Atlantic (Diana).

Il Centre for maritime research and experimentation di San Bartolomeo, parte del Science & Technology Organization della Nato, è responsabile tecnico della realizzazione della missione. “Il Cmre è all’avanguardia nello sviluppo di capacità autonome per gli ambienti marittimi più difficili. La Task Force X-Arctic mette a frutto questa esperienza per l’Alleanza, fornendo capacità concrete in condizioni artiche reali”, dice Eric Pouliquen, direttore del Cmre.

CMRE - Centre for maritime research and experimentation

 

La sperimentazione delle tecnologie, nonché la loro interconnettività e condivisione dei dati in condizioni artiche, proseguiranno per tutto il 2026 e l’anno successivo, con una dimostrazione su vasta scala prevista per l’estate del 2027. Il Comando Marittimo Alleato sovrintende all’integrazione di risorse e tecnologie nelle operazioni marittime. La Task Force X-Arctic supporta Arctic Sentry, l’attività di vigilanza rafforzata della Nato nell’Artico e nell’Alto Nord sotto il comando del Comando delle forze congiunte Norfolk della Nato.

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