Prima di dare il via alle operazioni di dragaggio del terzo bacino e del canale di accesso al porto sarà necessario portare a termine un’altra bonifica bellica al fine di scongiurare qualunque rischio di esplosione di vecchi ordigni adagiati sul fondo. Per questo l’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Orientale ha dato il via libera alla documentazione per l’affidamento dell’intervento.
Si tratta di un’operazione fondamentale, stimata in un valore contrattuale complessivo di 560.000 euro, destinata a rimuovere ogni rischio legato alla presenza di ordigni inesplosi.
Il decreto firmato oggi dal presidente Bruno Pisano autorizza l’avvio di una procedura aperta per individuare l’operatore economico specializzato che si occuperà delle delicate operazioni di verifica target e dell’eventuale rimozione degli residuati bellici.
L’importo a base di gara è stato fissato in 510mila euro, con l’aggiudicazione che avverrà applicando il criterio del minor prezzo.