Metal detector e cane antidroga fuori dall’istituto Chiodo. Il prefetto: “Nessuna criticità, clima di collaborazione”

Primo giorno di metal detector mobile  e cani antridroga fuori da scuola. Questa mattina Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia locale erano fuori dall’istituto Einaudi-Chiodo per eseguire i controlli disposti dall’ultimo Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica in prefettura.
Questi controlli a sorpresa sono i primi dopo la morte di Abanoub Youssef. Due settimane fa il ragazzo è stato accoltellato da un compagno di scuola che lo ha ferito a morte. Al momento non sono stati interessati altri istituti della provincia.

L’attività di questa mattina è stata organizzata dalla Prefettura della Spezia. In totale sono stati controllati 80 studenti e non sono state rilevate criticità. In una nota la prefettura ha precisato: “Il servizio si è svolto nel rispetto del quadro normativo vigente e dei diritti fondamentali della persona, secondo le modalità e le indicazioni contenute nella circolare congiunta del Ministro dell’Interno e del Ministro dell’Istruzione e del Merito. I controlli sono stati effettuati a campione al momento dell’ingresso degli studenti nell’Istituto e hanno riguardato zaini, borse e persone. Nel corso del servizio sono stati impiegati metal detector portatili e due unità cinofile antidroga della Guardia di Finanza e della Polizia Locale. Sono stati controllati in totale 80 studenti senza rinvenire armi, oggetti atti a offendere o sostanze stupefacenti”.

Comitato ordine pubblico in Prefettura

Il prefetto Andrea Cantadori ha reso noto che “I controlli non hanno ritardato l’inizio delle lezioni, anche grazie all’atteggiamento sereno e molto collaborativo degli studenti, che hanno dimostrato di comprendere le finalità del servizio di controllo. Non sono state registrate problematiche e le attività di controllo si sono svolte in un clima di collaborazione”.

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