Il mercato immobiliare residenziale italiano conferma un andamento positivo nei primi nove mesi del 2025, mostrando segnali di rinnovato dinamismo dopo anni di incertezza. Le compravendite di abitazioni hanno raggiunto quota 548.287, con un incremento del 9,1% rispetto allo stesso periodo del 2024. In questo scenario favorevole si inserisce anche la Liguria, che registra una crescita superiore alla media nazionale: le transazioni residenziali aumentano del 10,4%, dato che colloca la regione al decimo posto in Italia per variazione percentuale. Ma il mercato non si muove in modo uniforme e sono soprattutto alcuni capoluoghi a distinguersi per vivacità. Secondo l’analisi di Abitare Co., società di intermediazione e servizi immobiliari specializzata nel segmento delle nuove costruzioni, Imperia e Savona guidano la classifica regionale. Imperia si conferma la realtà più dinamica, con un balzo del 22,8% e 449 compravendite registrate tra gennaio e settembre. Segue Savona, che mette a segno una crescita dell’8,8% per un totale di 617 transazioni. Più contenuto, ma comunque positivo, l’andamento degli altri capoluoghi liguri. Genova chiude i primi nove mesi dell’anno con un incremento del 6,2% e 6.677 compravendite, mentre La Spezia registra un aumento del 4,9%, pari a 994 transazioni complessive.
Allargando lo sguardo al panorama nazionale, l’analisi di Abitare Co. evidenzia come il segno più sia ampiamente diffuso: ben 83 città capoluogo di provincia chiudono il periodo gennaio-settembre 2025 con un incremento delle compravendite. Le performance più brillanti si registrano a Frosinone (+45,1%), Sondrio (+34,6%) e Belluno (+34,4%), seguite da Grosseto (+29,3%), Catanzaro (+26,5%), Campobasso (+25,7%) e Siena (+25,6%). In questo contesto Imperia riesce a entrare nella top ten nazionale, confermando un mercato particolarmente reattivo. Subito dopo figurano Pavia (+21,4%) e Massa (+21,3%). Più arretrata, invece, la posizione degli altri capoluoghi liguri: Savona si colloca al 59° posto, mentre Genova e La Spezia scendono rispettivamente al 70° e 74° posto della graduatoria. Un quadro che, nel complesso, restituisce l’immagine di un mercato immobiliare in ripresa, con dinamiche territoriali molto differenziate e con alcune realtà di medie dimensioni capaci di correre più velocemente rispetto ai grandi centri urbani.
*Fonte: Elaborazione Abitare Co. su base dati Osservatorio Mercato Immobiliare (OMI) – Agenzia delle Entrate.