“Il memorandum tra Confindustria Nautica e Guardia di Finanza va nella direzione giusta per quanto riguarda il rafforzamento della legalità, il contrasto agli illeciti e la tutela della concorrenza. Sono obiettivi importanti, che come Cgil condividiamo da sempre. Tuttavia, non possiamo non rilevare una grave assenza: quella dei diritti del lavoro e della qualità dell’occupazione nel settore nautico”. Così Luca Comiti, segretario generale della Cgil della Spezia, commenta l’intesa siglata tra Confindustria Nautica e Guardia di Finanza.
“Nel comparto della nautica – prosegue Comiti – esiste una realtà troppo spesso ignorata: quella degli appalti e subappalti, dove si concentra una vera e propria giungla fatta di precarietà, sfruttamento e profonde disuguaglianze. In particolare, a pagare il prezzo più alto sono spesso i lavoratori stranieri, impiegati con meno tutele e condizioni peggiori. Non è accettabile che dentro gli stessi cantieri convivano lavoratori di serie A e lavoratori di serie B, che operano fianco a fianco, ma con trattamenti, salari e diritti diversi. La legalità non può essere intesa solo come contrasto ai traffici illeciti o tutela del mercato: deve comprendere anche il rispetto pieno dei diritti del lavoro”.
“La nautica è un settore che genera grandi utili e rappresenta un’eccellenza del made in Italy. Proprio per questo – conclude Comiti – è necessario che alla promozione della legalità si affianchi con forza la promozione della buona occupazione: rispetto dei contratti nazionali, stabilità lavorativa, sicurezza, parità di trattamento lungo tutta la filiera. Senza questi elementi, qualsiasi patto rischia di essere parziale e insufficiente”.