SPEZIA-MODENA 0-2
5° Nieling, 90° Gliozzi
SPEZIA (3-5-2): Mascardi; Mateju, Wisniewski, F.Jack; Candela, Kouda (73° Hristov), Nagy (61° Candelari), Bandinelli, Beruatto (86° Esposito); Vlahovic (73° Di Serio), Artistico (86° Soleri). (Loria, Guidi, Lapadula, Cistana, Onofri, Comotto).
All. Roberto Donadoni.
MODENA (3-5-2): Chichizola; Tonoli, Adorni, Nieling; Beyuku, Santoro (88° Magnino), Gerli, Pyyhtia (67° Sersanti), Zampano; Massolin (6° Defrel), Mendes (88° Gliozzi). (Bagheria, Cauz, Dellavalle, Nador, Pergreffi, Zanimacchia, Caso, Di Mariano).
All. Andrea Sottil.
Arbitro: Mario Perri (Roma 1).
Assistenti: Pasquale Capaldo (Napoli), Gianluca Grasso (Ariano Irpino).
Quarto ufficiale: Andrea Zanotti (Rimini).
Var e Avar: Alberto Santoro (Messina), Francesco Cosso (Reggio Calabria).
Angoli: 3-9.
Ammoniti: F.Jack, Pyyhtia, Massolin, Bandinelli, Tonoli, Zampano, Esposito, Magnino.
Espulso: 68° Jack.
Recupero: 1′ e 7′.
Note: 8.394 spettatori (436 ospiti).
Non c’è storia con il Modena, una delle formazioni più solide di tutta la serie B. Uno Spezia convalescente si complica subito la vita difendendo malissimo sul primo corner della partita – errore di Artistico – e andando sotto nei primi minuti. Nel resto della partita è evidente la differenza tra le due squadre con gli ospiti che verticalizzano con facilità e creano occasioni in contropiede una dietro l’altra. Alla fine segneranno il raddoppio solo al novantesimo, ma dopo aver preso tre pali. Unica buona notizia di giornata: si rivede in campo Esposito dopo un mese e mezzo.
Cronaca.
La testa di Artistico aveva propiziato le due vittorie in due giornate che avevano portato un raggio di sole sull’asfittica classifica dello Spezia. La testa, mancata, di Artistico apre a favore del Modena la partita del Picco. Un liscio dell’attaccante sul primo calcio d’angolo della partita serve a Nieling il pallone più facile del mondo da spingere in porta. E così al quinto aquilotti già sotto in un match a cui arrivano con assenze in serie, le ultime quelle di Aurelio e Verde arrivate in settimana.
Si prospetta una partita molto complicata per i bianchi, che aveva ritrovato l’imbattibilità difensiva negli ultimi 180 minuti e che la abbandonano molto presto. Reazione abbozzata con Candela che al minuto 8 mette un pallone in area su cui Vlahovic arriva in ritardo, poi Artistico devia un cross di Kouda tra le mani di Chichizola. Mendes viene fermato in fuorigioco dopo aver infilato Mascardi a seguito del rilancio veloce del portiere, ma il portoghese è in fuorigioco.
Al 14° tutte le difficoltà del centrocampo privo di Esposito vengono alla luce quando Nagy perde un pallone pericoloso a favore di Massolin che permette a Santoro di arrivare tutto solo al limite dell’area: sinistro secco e palo! Al quarto d’ora non c’è partita, il Modena dà l’impressione di poter colpire come e quando vuole. Ancora grande occasione per gli emiliani al 20° con Mascardi che respinge corto un tiro non impossibile di Zampano spedendola sul piede di Mendes che sbaglia il tap in da un passo. Solo brutti segnali dalla partita.
Mascardi al 28° ferma in tuffo una prodezza di Massolin che aveva saltato il marcatore al limite dell’area e si era presentato a ridosso della porta scegliendo il sinistro. Secondo angolo della partita su cui Tonoli, ancora perso da Artistico, devia tutto solo sul primo palo con il tacco e colpisce il secondo palo del Modena. Prima della mezz’ora i canarini hanno già messo a referto una rete, un gol annullato e due pali. Per lo Spezia neanche un tiro.
Un po’ di Spezia al 32° quando finalmente si vede uno scambio degno di nota al limite dell’area ospite, palla dalla destra che Artistico controlla (alle sue spalle Kouda messo meglio) e poi prova a girare verso la porta senza fortuna; poi è Bandinelli a provare lo stop che lo proietti in porta su traversone di Jack, ma senza successo. Se la manovra di casa è faticosa, le ripartenze del Modena sono lineari e micidiali e così Massolin si trova ancora una volta di fronte a Mascardi al 35° servito rasoterra dalla fascia destra: prodigiosa parata d’istinto del 19enne con il piede destro!
E tuttavia una gigante occasione per pareggiare arriva. Scivolone della difesa canarina, Bandinelli recupera al limite, alza la testa e crossa per Vlahovic tutto solo in area. Una deviazione impenna il pallone, ma il numero 99 è tutto solo in area e non riesce a fare di meglio che colpire di testa spedendo in curva.
Dopo un primo tempo da dimenticare gli aquilotti dimostrano subito voglia di cambiare marcia nei primi minuti della ripresa. Bandinelli si allarga a sinistra e avanza, ne nascono due angoli e un cross ma le deviazioni rispettivamente di Artistico e Jack non sono precise né forti. Subito il terzo corner, il Modena si scuote e torna a manovrare, portando con grande facilità Mendes a tirare dal cuore dell’area verso la porta al 53° con Mascardi che ancora una volta salva tutto estendendo la gamba destra e chiudendo la traiettoria di un tiro a incrociare destinato all’angolo.
La squadra di Sottil sembra un po’ lo Spezia di D’Angelo di un anno fa. Sicuro di sé e aggressivo, capace di verticalizzare con grande facilità e sostenuto da due attaccanti di razza, soprattutto il giovane Massolin che dimostra qualità impressionanti. Qualità che mette subito a frutto al 56° saltando sulla destra Wisniewski ed entrando in area dove lo affronta Mateju con un fallo. Calcio di rigore per gli ospiti. Sulla palla va Mendes, ma il check è lunghissimo. Perri viene richiamato al monitor dopo almeno due minuti di attesa. Il punto è capire se è l’attaccante ad andare colpiede sul difensore o viceversa. Questione di frazioni di secondo: alla fine il fallo non c’è e Massolin si prende anche l’ammonizione per simulazione.
Donadoni manda in campo Candelari per Nagy prima che riprenda il gioco aumentando le qualità offensive del centrocampo. Ma è ancora Mascardi il più impegnato: parata su Beyuku al 64° con ennesima ripartenza Modena che correva con entrambi i quinti completamente liberi. Come se non bastasse lo Spezia rimane anche in dieci al 68° quando Jack commette il secondo fallo da giallo. Ora davvero si vorrebbe un miracolo sportivo per raddrizzare una partita iniziata male e che ha mostrato fino a questo momento valori completamente diversi in campo.
Altri due cambi per Donadoni con Hristov per Kouda e Di Serio per Vlahovic. Spezia con il 4-3-2. Ancora Mascardi al 79° mura Sersanti leggendo benissimo i tempi dell’uscita. Ora si affacciano stanchezza e nervosismo in campo tra i bianchi, che sarebbero in teoria ancora in partita nel punteggio ma di fatto subiscono solo l’iniziativa avversaria da tutta la partita. Per i cinque minuti finali tocca a Esposito e Soleri. Il regista mancava in campo da fine ottobre, recupero preziosissimo in ottica delle ultime partite del girone d’andata.
Ma la partita finisce poco dopo quando un lancio trova Defrel nell’uno contro uno con Mateju, contrasto vinto e palla facile per Gliozzi che insacca. E’ 0-2 al 90°. Lo Spezia gioca fino all’ultimo dei sette minuti di recupero con grande coraggio e rischia al 94° il terzo gol con Gliozzi che può tirare di nuovo a tu per tu con il portiere, ma centra il palo. Poi è Esposito ad avere un’occasione al 95° con un mancino ben indirizzato ma debole che Chichizola riesce a parare. Finale tutto in avanti per gli aquilotti, che con Esposito in campo hanno fatto vedere molto di più, anche in dieci.