L’ora della verità, ma senza Bandinelli. Lo Spezia a Catanzaro confermando l’attacco anti-Sudtirol e rilanciando Nagy

L’ora della verità, la prima delle tre finali che servono allo Spezia per rimanere in vita. Ma, come nei più classici videogiochi, anche l’ultima vita rimasta per lo Spezia, che contro il Catanzaro ha bisogno del risultato pieno per restare in corsa, senza guardare i risultati delle altre. Sarà una formazione molto simile a quella vista in campo sabato scorso, quella che si prepara a schierare Luca D’Angelo, dopo tre giorni di ritiro a Roma. La squadra ha proseguito sul modus operandi tracciato la scorsa settimana, con il ritiro di Tirrenia, dovendo ancora fare a meno di Gabriele Artistico e di Vanja Vlahovic. Ma la vera novità riguarda Filippo Bandinelli, non al meglio e quindi preservato dalle scelte iniziali.

Nagy o Comotto, questo il dubbio di D’Angelo nella notte di vigilia prima della sfida del Ceravolo. Senza il numero 25 si punterà o sulla gioventù del ragazzo del Milan, che proprio a mezzanotte festeggerà i suoi atipici diciotto anni, non in discoteca con gli amici ma nel ritiro della squadra in Calabria, o sull’esperienza di Adam Nagy, che ha ben convinto nella ripresa della sfida con il Sudtirol. Con uno dei due, Alessandro Romano in regia e Mattia Valoti come mezzala di inserimento, fresco di due reti segnate nelle ultime due partite. Davanti, spazio a Lapadula con Di Serio, che proprio a Catanzaro segnò uno dei gol più importanti della sua carriera, nella semifinale play-off dello scorso anno. Sulle fasce spazio per Sernicola a destra e Beruatto a sinistra, con Aurelio confermato nel tridente difensivo: torna Bonfanti, ma ancora una chance per l’esterno di Bracciano, insieme a Hristov e Mateju e davanti a Mascardi, che ha scavalcato Radunovic nelle gerarchie.

Nel Catanzaro Aquilani ha avvisato i suoi: niente rischi, ma vincere è l’unico risultato accettabile per la lotta al quinto posto. I calabresi non potranno contare su Pietro Iemmello in avanti, dieci gol e nove assist in stagione, ma ritrovano sia Petriccione che Pontisso, titolari nel centrocampo a 4 dell’ex giocatore di Roma, Liverpool, Juventus e Milan. Davanti ci sarà Pittarello, sempre attivissimo contro lo Spezia, a guidare il reparto con Liberali e Nuamah. Sulle fasce Favasuli, a sua volta di rientro dall’infortunio, e Frosinini, mentre in difesa spazio a Cassandro con Antonini e Brighenti davanti a Pigliacelli.

CATANZARO (3-4-2-1): Pigliacelli; Cassandro, Antonini, Brighenti; Favasuli, Petriccione, Pontisso, Frosinini; Liberali, Nuamah; Pittarello.
Allenatore: Alberto Aquilani. 

SPEZIA (3-5-2): Mascardi; Mateju, Hristov, Aurelio; Sernicola, Nagy, Romano, Valoti, Beruatto; Di Serio, Lapadula.
Allenatore: Luca D’Angelo.

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