La lunga attesa ha prodotto il ritorno di Guido Angelozzi, mossa capace di dare il senso di cesura e ripartenza anche nei confronti della piazza. Ma ora lo Spezia Calcio deve accelerare per impostare la nuova stagione e le cose da fare sono tante. Mentre si costruisce la squadra che lavorerà con il direttore e, parallelamente, si va verso qualche addio negli uffici per accordare la struttura alle necessità della serie C, entro un paio di settimane Via Melara dovrà licenziare il nome del nuovo allenatore, iniziare a rimodellare una rosa di cui rimarranno in davvero pochi, lanciare la campagna abbonamenti e stabilire date e dettagli del ritiro di Pontremoli.
Il raduno dei calciatori in città avverrà indicativamente a metà della seconda settimana di luglio, probabilmente non oltre mercoledì 8. Visite mediche per tutti e primi allenamenti sui terreni del centro sportivo di Follo, che ha già completato le manutenzioni straordinarie e su cui avverrà il debutto della nuova conduzione tecnica, per la scelta della quale Angelozzi si prenderà ancora qualche giorno. Di pari passo si punta ad arrivare a quell’appuntamento avendo già messo mano al parco giocatori, in particolare quelli che hanno un mercato nelle serie superiori. Tra i più in vista ci sono Aurelio, Mascardi, Hristov, Candela, Soleri e Cistana le cui cessioni potrebbero garantire un primo abbassamento del monte ingaggi e risorse dai cartellini.

Partenza per Pontremoli, per cui si stanno definendo i dettagli, nel fine settimana successivo 11-12 e permanenza indicativamente per due settimane con allenamenti sul terreno del Lunezia, che sarà “ereditato” successivamente dalla Carrarese che chiuderà il ritiro alpino il 26 luglio con un’amichevole contro il Napoli. Il capitolo amichevoli è tra quelli su cui si dovrà fare un lavoro particolare. La tappa lunigianese, se da un lato favorisce la vicinanza dei tifosi, dall’altra non offre grandi soluzioni nella ricerca di avversarie di livello.
In zona ci sono pochissime squadre professionistiche. La Virtus Entella,che ha ormai casa proprio nella provincia spezzina, a Tavarone di Maissana, oppure il Vado che dovrebbe rimanere nel Ponente. E poi la Reggiana, che si sposterà sul proprio Appennino ma che non rappresenta un’ipotesi realizzabile vista la rivalità tra tifoserie sfociata in episodi violenti anche nelle scorse stagioni. Lo Spezia dovrà quindi viaggiare oppure accontentarsi di test di basso profilo e andare direttamente fino all’esordio in Coppa Italia di serie C di metà agosto. Ipotesi questa comunque remota.

Se il piano amichevoli sarà composto strada facendo, la campagna abbonamenti prende vita proprio in questi giorni. Le direttive sono già delineate: sarà una comunicazione sobria, accordata al basso profilo richiesto direttamente da Angelozzi in conferenza stampa. Sui prezzi ancora nessuna indicazione, ma certamente terranno conto delle migliorie allo stadio almeno quanto della differenza di attrattività tra le categorie. La maglia da gioco della stagione 2026/27, ancora firmata da Kappa, è invece già pronta e sarà presentata anche in questo caso senza troppa enfasi in agosto. L’accordo con l’azienda piemontese per la fornitura tecnica è peraltro in scadenza proprio tra un anno.
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