CARRARESE-SPEZIA 3-1
17° Calabrese, 23° Finotto, 50° Valoti, 63° Abiuso
CARRARESE (3-5-2) Bleve; Ruggeri, Oliana, Calabrese; Zanon (85° Bouah), Zuelli, Hasa (79° Schiavi), Parlanti, Rouhi (69° Belloni); Abiuso (85° Rubino), Finotto (69° Distefano). (Fiorillo, Garofani, Salamon, Troise, Sekulov, Lordkipanidze, Guercio, Melegoni, Torregrossa).
All. Antonio Calabro.
SPEZIA (3-5-1-1) Radunovic; Mateju (45° Lapadula), Hristov, Bonfanti; Sernicola, Vignali (69° Comotto), Romano (85° Bellemo), Bandinelli (69° Adamo), Aurelio (79° Ruggero); Valoti; Artistico. (Mascardi, Loria, Bertoncini, Lorenzelli, Nagy, Shagaxle, Vlahovic, Di Serio).
All. Luca D’Angelo.
Arbitro: Gianluca Manganiello (Pinerolo).
Assistenti: Federico Fontani (Siena), Francesco Cortese (Palermo).
Quarto ufficiale: Simone Galipò (Firenze).
Var e Avar: Antonio Giua (Olbia), Matteo Gualtieri (Asti).
Angoli: 2-5
Ammoniti: Bonfanti, Mateju, Finotto, Vignali, Comotto.
Espulso: 86° Valoti, 90° Adamo e Belloni, 92° Bonfanti.
Recupero: 2′ e 6′.
Lo Spezia 2025/26 ci si mette di impegno a provare ad entrare tra i peggiori della storia. Sicuramente di quella recente, che negli ultimi vent’anni aveva sempre vissuto con lo sguardo rivolto in alto. A Carrara non ci sono solo i difetti congeniti – poca lucidità davanti alla porta e mentalità che si sbriciola al primo gol preso – ma viene fuori il collasso nervoso di un gruppo che chiude in otto uomini e potrebbe aver messo un’ipoteca anche sulla prossima partita contro il Mantova, che rischia di diventare una specie di conto alla rovescia verso la serie C.
Cronaca.
Lo Spezia ha l’acqua alla gola in questa Pasquetta 2026. I risultati del pomeriggio lo relegano all’ultimo posto in classifica a sei partite dal termine, sebbene la quota salvezza rimanga a un non inarrivabile +4. Ma la partita contro la Carrarese è già da non sbagliare, perché le speranze di rimanere in corsa si legano alla capacità di D’Angelo, tornato in panchina da una dozzina di giorni dopo la parentesi Donadoni, si portare una scossa immediata a una squadra apparsa spenta nelle ultime uscite.
E allora la seconda fase dangeliana in questa tribolata stagione inizia con un undici che ricalca quello scelto di recente dal suo predecessore, con Valoti trequartista dietro l’unica punta Artistico; Hristov subito mandato in campo nonostante il rientro dalla Tailandia per un impegno con la nazionale bulgara lo abbia visto rientrare solo pochi giorni fa.
Un quarto d’ora di leggero predominio aquilotto per vedere la prima occasione da gol della giornata, con Aurelio che da due passi mette a lato un cross in area che aveva tagliato fuori la difesa di casa. Gol sbagliato, gol preso. Un minuto dopo una punizione di Zuelli dalla trequarti finisce sulla testa di Calabrese che schiaccia verso la porta; Radunovic in tuffo non trattiene. Al 17° la Carrarese sblocca il derby.
Come nella peggiore tradizione stagionale, svantaggio subito alla prima occasione concessa, reazione scomposta e contropiede preso. Al secondo angolo a favore battuto lo Spezia si fa trovare completamente sbilanciato in avanti, la Carrarese può ripartire facilmente con Zanon sulla sinistra e servire Finotto tutto solo in area: piattone destro e 2-0 al 23°.
Lo Spezia sparisce dal campo e solo tre minuti dopo concede un rigore. Mateju prova ad anticipare Parlanti e lo azzoppa dopo un altro contropiede in velocità con i bianchi lenti nel riprendere le posizioni. Sul dischetto va Abiuso che scivola in maniera comica e spara il pallone verso la curva ospiti, settore praticamente vuoto visto lo stop alla trasferta imposto dalla prefettura di Massa. Il pericolo scampato non cambia la dinamica della partita, con lo Spezia velleitario nel portare il pallone in avanti e poi sempre sorpreso in ripartenza. Parlanti al 32° è ancora tutto solo in area a colpire di testa un cross dalla sinistra, questa volta però indirizzando a lato.
Hristov spesso avanza fino al limite dell’area avversaria a ricevere il pallone lanciato lungo e alto, tentando così di sopperire in un certo qual modo alla solitudine di Artistico, unica punta. Ma nulla riesce allo Spezia e tutto alla Carrarese. Abiuso al 37° trova la rete con un pallonetto pazzesco da trenta metri, ma dopo aver strappato un pallone a Valoti partendo da posizione di fuorigioco. Disinvolti i padroni di casa, macchinosi gli aquilotti.
Neanche troppo fortunati. Al 40° seconda occasione per i bianchi da corner di Romano, su cui Artistico colpisce di testa obbligando Bleve a una parata non facile. C’è tempo poi per vedere un’altra occasione di Parlanti al centro dell’area su sponda di Abiuso e lo stesso Parlando steso da Mateju a metà campo dopo che questo aveva provato a involarsi per l’ennesima volta. Nervosismo palpabile per uno Spezia fino a qui vittima sacrificale.
D’Angelo presenta Lapadula per Mateju al rientro in campo. Lo Spezia ora gioca con un 3-5-2 più classico, Valoti si è abbassato a fare la mezzala sinistra e Vignali è scalato in difesa. Ma non si fa in tempo a osservare il nuovo schieramento che la Carrarese sfiora di nuovo la terza rete. Hasa raccoglie un pallone respinto da corner, si accentra e calcia di destro colpendo il palo.
Lo Spezia è tutto un buco, padroni di casa ancora comodi in contropiede al 49° in superiorità numerica. Questa volta però la difesa respinge e sono i bianchi a ripartire servendo Artistico a sinistra, che tira e coglie a sua volta il palo dopo deviazione. La palla rimane lì, arriva Valoti come un falco e di destro insacca. Carrarese-Spezia 1-2 al 50° e prima rete per il fantasista con la maglia bianca.
Ora in avanti Artistico ha qualcuno con cui dialogare, anche se al 52° deve provare l’azione solitaria lanciata, allungandosi il pallone nell’ultimo tocco prima di poter provare il tiro da buona posizione. Ma ora lo Spezia è entrato finalmente in partita: al 56° Lapadula murato al tiro dal limite, poi arriva Romano con il piede debole e mette a lato. “Coperture! Coperture! Coperture!” chiede D’Angelo dalla panchina mentre Artistico guadagna il quarto angolo per i suoi, che Sernicola batte in maniera debole. E allora ribaltamento di fronte, Bonfanti non accorcia e Abiuso può servire Finotto che calcia a lato.
Dopo un quarto d’ora a grande ritmo lo Spezia si ferma di nuovo e prende il terzo gol. Libera in maniera incerta l’area su un rimpallo un po’ confuso e lascia il cross dalla sinistra ad Hasa su cui si lancia Abiuso tra due difensori toccando oltre le spalle di Radunovic al 62°. Adesso serve un miracolo per raddrizzarla. Dentro Comotto e Adamo a venti dal novantesimo, escono Vignali e Bandinelli.
Pochi i palloni toccati da Lapadula, che in mezz’ora ha avuto il solo merito di tenere impegnato un difensore alla volta. I cross passano tutti da Artistico, che oggi non ha trovato l’efficacia delle migliori occasioni. E così si arriva all’86° quando Valoti alza una gamba per intercettare un pallone a centrocampo ma trova invece il volto di un avversario: rosso diretto. La sconfitta che si avvicina e l’assenza del fantasista nella partita contro il Mantova della prossima settimana. Una stagione in cui quasi niente ha funzionato e che non si smentisce neanche in questo finale.
Ma non è finita. Lo Spezia chiude in nove quando Adamo spinge scioccamente Parlanti davanti all’arbitro e ricevendo poi una spinta da Belloni, a sua volta mandato negli spogliatoi. Manganiello non smette di sventolare il cartellino rosso, questa volta nei confronti della panchina. Poi va al monitor per rivedere una gomitata di Bonfanti a Schiavi: rosso anche per lui. Aquilotti in otto giocatori. Si può perdere nello sport e farlo con dignità. Questa squadra oggi non è riuscita neanche a fare questo.