D’Angelo: “Le prossime le cinque partite più importanti della nostra carriera. In pochi ci credono, io sono tra loro”

È l’ultimo dei colpevoli, Luca D’Angelo, che dopo la pesantissima sconfitta di Carrara decide comunque di metterci la faccia. Un ko netto, senza appello, che rischia di aver definitivamente condannato alla retrocessione la squadra bianca dopo un campionato ai limiti dell’imbarazzante. Trentatré giornate in zona retrocessione, dalla Carrarese che indirizzò ad agosto quel sentore di pericolo che la dirigenza ha cominciato a leggere solo mesi dopo, con colpevole ritardo, alla Carrarese, che a cinque giornate dalla fine del campionato rischia di aver posto la parola fine a questa lotta.

“Purtroppo il mio essere una persona sincera mi porta a dire che, dovesse andare bene o male, mi sento il primo responsabile di tutto questo”, spiega in conferenza stampa Luca D’Angelo. “Le prime 7-8 partite con me non sono state buone, stavamo facendo meglio e poi la società ha deciso di cambiare. Non mi tiro indietro dalle responsabilità. In questo momento la situazione non è semplice ma abbiamo ancora la possibilità di invertire un destino che ora sembra segnato. Vedendo la squadra all’inizio ero felice perché l’approccio era stato buonissimo. Poi il gol mangiato ci ha preoccupati e l’azione dopo abbiamo preso gol. La cosa che più mi fa dispiacere è che abbiamo finito malissimo il primo tempo e poi sul 2-1 c’era il tempo per rifarci ma abbiamo preso il terzo”.

Un black-out clamoroso dopo l’errore altrettanto clamoroso di Aurelio, che ha fatto cominciare un’altra partita:  “Siamo partiti anche bene. C’è l’occasione grossissima di Aurelio, poi l’azione successiva loro han fatto gol. Lì abbiamo dimostrato debolezza mentale e in dieci minuti abbiamo preso il 2-0 e il rigore. È il fatto più eclatante perché fin lì stavamo facendo bene. C’era tutto il tempo per recuperare e invece ci siamo disuniti. Siamo ripartiti bene nel secondo tempo, segnando meritatamente ma avendo anche situazioni che hanno favorito la Carrarese che è brava in ripartenza. Gli ultimi dieci minuti siamo rimasti in otto, era quasi impossibile”. 

Carrarese Spezia 3-1 (06/04/2026)

 

Una spina staccata che non sorprende, visto che in tutto l’anno è successo con cadenza continua. Ma l’allenatore risponde convinto e continua a credere in quella che ora sarebbe una delle imprese più grandi della storia del club: “La situazione non è semplice e lo sapevo anche prima di oggi. Sono convinto che possiamo farcela perché la squadra non lesina impegno durante la settimana e in partita. Abbiamo dei limiti perché se a questa giornata siamo qui vuol dire che i limiti ci sono, per giocatori e allenatore. Io parlo per i miei compiti, sono il capo dei giocatori e se non rendono l’allenatore non è esente da colpe. Sono convinto che ancora possiamo giocarcela, in pochi ci credono ma io sono convinto si possa fare. In questi momenti serve riuscire a trovare tutte le energie possibili per i giocatori che abbiamo e siccome so che stiamo dando grande delusione ai tifosi voglio dire che sono convinto ci possiamo salvare anche grazie a loro”, prosegue. “Bisogna rendersi conto che probabilmente le prossime cinque sono le partite più importanti della nostra carriera. È drammatico dirlo, quando inizi la stagione hai sempre buoni propositi, invece abbiamo dimostrato di non essere i più bravi. Io so che mi gioco tantissimo della mia carriera, se non riusciamo a salvare lo Spezia non è una bella vetrina per nessuno di noi”.

Ancora una volta, oltre alla debolezza mentale, errori elementari per questo Spezia. Che prende un secondo gol da proprio calcio d’angolo e chiude con tre espulsi a partita finita: “Sul secondo gol la disposizione era con sei saltatori e tre uomini fuori e con Mateju dietro. Abbiamo perso il contrasto e poi la Carrarese ci ha fatto male perché è molto forte in queste cose. Avevamo preso precauzioni per questa cosa ma non hanno funzionato, dopo il 2-0 ci siamo ulteriormente allungati e a quel punto è diventato tutto più complicato. I rossi: Valoti è stato espulso per gamba tesa a caccia della palla. Adamo penso abbia sbagliato ma non l’ho visto bene, Bonfanti aveva il gomito alto credo. Valoti è un’azione di gioco e ci può stare, gli altri due dovevano evitare perché il campionato c’è ancora e affrontare la prossima con tre uomini in meno non è positivo per noi”.

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