PALERMO-SPEZIA 1-0
1° Segre
PALERMO (3-4-2-1): Joronen; Bereszynski (58° Peda), Bani, Veroli (46° Ceccaroni); Pierozzi, Segre, Ranocchia, Augello; Palumbo (77° Gomes), Gyasi (46° Le Douaron); Pohjanpalo (84° Corona). (Gomis, Di Bartolo, Vasic, Giovane, Blin).
All. Maurizio D’Angelo.
SPEZIA (3-5-2): Radunovic; Mateju, Wisniewski, Beruatto; Sernicola (68° Aurelio), Comotto (61° Romano), Cassata, Valoti (61° Verde), Adamo (84° Candela); Soleri, Di Serio (61° Artistico). (Mascardi, Loria, F.Jack, Nagy, Lapadula, Vignali, Kouda, Vlahovic).
All. Roberto Donadoni.
Arbitro: Luca Massimi (Termoli).
Assistenti: Giorgio Peretti (Verona), Marco Belsanti (Bari).
Quarto ufficiale: Simone Gauzolino (Torino).
Var e Avar: Marco Piccinini (Forlì), Davide Ghersini (Genova).
Angoli: 9-8
Ammoniti: Mateju, Gyasi, Sernicola, Bereszynski, Soleri
Recupero: 1′ e 5′.
Note: 24.745 spettatori (165 ospiti).
Lo Spezia si fa beffare dopo 11 secondi, ma costruisce una partita con qualche buon segnale sul campo di una squadra con costi da media serie A. Rinforzato da Valoti, Adamo e Sernicola trova finalmente spunti sulla fascia e idee anche oltre la trequarti. Manca ancora una volta chi sia in grado di rendere reti quelli che sono ancora solo propositi, ma per la prima volta da tempo si vede gioco e qualità che erano mancate anche nelle vittorie contro Entella e Sampdoria.
Cronaca.
Undici secondi per confermare tutti i problemi dello Spezia che deve cambiare marcia per poter rincorrere la salvezza. Dopo la brutta sconfitta in rimonta a Bolzano, gli aquilotti fanno tutta l’Italia da Nord e Sud per prendere un gol dopo 11 secondi in casa del Palermo. Senza neanche toccare un pallone, lasciano ai padroni di casa il lancio, il colpo di testa, la sponda e il tiro all’incrocio.
Questa volta però lo Spezia prova a non crollare alla prima difficoltà e anzi in cento secondi confeziona già un’azione pericolosissima con Di Serio a colpire in area su cross respinto di Adamo e deviazione sulla riga di porta di un difensore. Donadoni oggi ha fatto cambi. Intanto manda in campo tutti i nuovi – Radunovic, Valoti, Adamo e Sernicola – e poi promuove Comotto e Soleri che non si vedevano nell’undici iniziale da un bel po’. Si vede del pressing, grande sconosciuto nella prima metà del campionato, e qualche movimento senza palla.
La partita si stabilizza già prima del decimo sulla parte centrale del campo, poi un errore in disimpegno del frettolo Comotto permette al Palermo di gestire un pallone di fronte all’area aquilotta mettendo Segre di fronte a Radunovic, bravo a uscire e murarne il tiro (15°). Risponde lo Spezia al 22° con un contropiede lanciato da Comotto che premia Di Serio, tiro sul primo palo e parata miracolosa di Joronen. Si vede di più dalla trequarti in su e anche sulle fasce, buono l’impatto dei nuovi.
Al 33° tuttavia Radunovic corre un rischio uscendo con tempi sbagliati sulla sinistra, lasciando a Pierozzi la possibilità di un cross che lo scavalca e che viene poi sprecato da un colpo di testa per la verità contrastato alla disperata ma efficacemente dalla difesa. Soleri di testa tra 41° e 42° si vede negare il gol, prima da un anticipo e poi dal tuffo sulla sinistra di Joronen. In entrambi i casi cross di Sernicola. Ai punti oggi ci potrebbe tranquillamente stare un pareggio.
Lo Spezia riprende tenendo bene il campo. Se Inzaghi ne cambia due negli spogliatoi – Gyasi e Veroli -, Donadoni non fa altrettanto. Si presenta l’incognita della tenuta atletica dei nuovi, tra i più positivi questo pomeriggio. Se Adamo ha comunque giocato con regolarità a Cesena, sono digiuni di campo da tempo sia Sernicola che Valoti. Ma a cambiare è ancora Inzaghi: Peda per Bereszynski, ammonito poco prima. Cura dei dettagli massima per il tecnico dei siciliani, alla rincorsa di un posto in zona promozione diretta dopo un calciomercato da serie A.
Fatto sta che il Palermo prova ad alzare il ritmo quando ci si avvicina all’ora di gioco e al 58° serve un’intuizione di Beruatto per togliere a Pohjanpalo il tap in da due passi dopo una serie di respinte. Tre minuti dopo Pierozzi chiede il cambio, ma intanto i cambi li fa Donadoni: Artistico, Verde e il debuttante Romano arrivato due giorni fa dalla Roma in prestito. Poi tocca anche ad Aurelio per Sernicola.
Al 68° Artistico fredda Joronen lanciato in contropiede, ma in offside. Un minuto dopo stessa scena con Verde, che però questa volta aveva mandato a lato in pallonetto. Ora gli avanti aquilotti provano a giocare sul filo della linea difensiva di casa. Al 72° invece è la traversa a salvare Radunovic su tocco di Le Douaron imbeccato da un cross di Augello. Sull’angolo seguente c’è Bani tutto solo in area, ma anche questa volta la palla tocca il palo, e poi esce. La partita rimane in qualche modo aperta.
Lo Spezia tuttavia è stanchissimo e non torna più. Augello al 75° crossa ancora e Aurelio toglie la palla del raddoppio a Palumbo a due passi dall’area piccola. E poi subito di là con Artistico che prova a calciare su sponda di Soleri, ma viene contrastato in corner. Lo batte Beruatto, lo respinge la difesa e Verde con il sinistro a giro non va lontano dal palo (76°). All’86° colpo di testa di Ceccaroni sull’ennesimo angolo e Radunovic che respinge in qualche modo.
Nei dieci minuti finali tanti errori e squadre spezzate in due. Il Palermo trova in Gomes una cerniera che lo Spezia invece fa fatica a ricostruire dopo l’uscita di Valoti. E allora si abbassa Verde e scaraventa in area con il sinistro per la spizzata di Soleri che serve Artistico: stop di petto, girata e palo al 93°! Non finisce qui perché al 96° Aurelio può godere di un’altra spizzata, girarsi e andare alto con il sinistro da buona posizione. E’ sconfitta, ma ci sono segnali interessanti dai nuovi. Servono ancora rinforzi per la svolta.