Una passeggiata nell’Umbertino e alle Pianazze, anticipate da un confronto all’Einaudi Chiodo e all’Istituto Alberghiero Casini: un punto sulla sicurezza alla Spezia. Queste le tappe della visita della Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie. La delegazione, guidata dal presidente Alessandro Battilocchio di Forza Italia e dal segretario Andrea De Maria del Partito democratico, è stata accompagnata da Laura Galesi, responsabile relazioni istituzionali dell’impresa sociale “Con i Bambini” e consulente onoraria della Commissione. L’approfondimento sulla Spezia rientra tra i 35 già effettuati sul territorio nazionale. Nel complesso, la città mantiene un quadro con problematiche specifiche ma senza destare particolari preoccupazioni, pur con ampi margini di miglioramento.
L’analisi del presidente Alessandro Battilocchio ha delineato il quadro della sicurezza urbana partendo dai numeri di Ministero dell’Interno e Prefettura. “Nel 2025 si sono registrati 3.799 reati, in calo del 7% rispetto al 2024 e del 9% rispetto al 2023. Un dato in controtendenza riguarda il clima di pericolo: secondo l’Istat, il timore di essere vittime di reati è del 13,6% a fronte di un 21,9% nazionale”, ha spiegato il parlamentare. Battilocchio ha evidenziato una flessione nelle violenze sessuali (-36%), lesioni dolose (-12%), minacce (-6%) ed estorsioni (-66%), a fronte di un aumento delle percosse (+29%). Sul fronte demografico, il Presidente ha scattato un’istantanea al 15 marzo 2026: “Siamo in presenza di una realtà sociale articolata con circa 22.000 residenti. Le comunità più numerose sono quella del Bangladesh (3.609), seguita da Marocco (3.432), Repubblica Dominicana (3.228) e Albania (2.926)”. Sull’emergenza abitativa, i dati Arte riportano 2.000 domande nel 2023, con il 27% dei partecipanti in povertà assoluta. “Le occupazioni abusive sono allo 0,6%, quasi vicino allo zero, un dato molto positivo rispetto ad altre realtà nazionali ben peggiori”, ha concluso, citando poi i 250 dispositivi di videosorveglianza cittadini.
L’intervento di Andrea De Maria si è concentrato sulla funzione propositiva della missione. “Dobbiamo individuare temi di interesse generale da proporre al Governo, come l’edilizia residenziale pubblica e il contrasto allo spaccio di droga”, ha sottolineato il deputato dem. De Maria ha dedicato un passaggio alla visita nell’istituto professionale Chiodo: “La dirigente e i docenti ci hanno colpito per passione e coraggio; affrontano un passaggio complicato con una grande capacità di dialogo con i ragazzi”. Presso l’Istituto Alberghiero Casini, la Commissione ha analizzato progetti di eccellenza: “Abbiamo visto un progetto basato sulla musica rap per costruire coesione, finanziato dal fondo ‘Con i Bambini’ e realizzato con Fondazione Carispezia e Caritas. L’arte è uno strumento di riscatto sociale dentro la scuola”.
Le considerazioni di Laura Galesi hanno integrato la visione tecnica con il lavoro sul campo. “Fino a sei mesi fa, al Chiodo, era attivo un nostro progetto che utilizzava la poesia di strada per dare voce ai ragazzi”. La consulente ha sollevato una critica sulla disponibilità delle informazioni: “Mancano i dati provinciali sulla dispersione scolastica e sulle dipendenze; vengono forniti solo a livello regionale. È su questi dati locali che si costruiscono le risposte del territorio”. In chiusura, ha rimarcato la tenuta del sistema: “La città ha anticorpi forti. La comunità educativa e le istituzioni hanno saputo fornire una risposta corale al tema della vulnerabilità, evitando strumentalizzazioni politiche”.
La visita di oggi è stata dunque un primo step, la relazione completa verrà redatta più avanti. Da lì in poi verranno prese in considerazione le situazioni più critiche e che potrebbero essere coinvolte in altri progetti.