Liguria–Québec, firmato il memorandum tra Dltm e Fedceq: via alle missioni commerciali nel 2026

Liguria e Québec rafforzano la collaborazione economica e tecnologica con la firma di un memorandum d’intesa tra il Distretto ligure delle tecnologie marine e la Fédération des chefs d’entreprises du Québec. L’accordo punta a sostenere lo sviluppo di progetti congiunti, consolidare i rapporti tra aziende, centri di innovazione e stakeholder istituzionali e favorire un ambiente fertile per scambi commerciali e iniziative comuni. Il documento si concentra su settori strategici quali automazione e sicurezza, energia e sviluppo sostenibile, logistica e trasporti, scienze della vita e tecnologie marine.

Il presidente del Dltm, Lorenzo Forcieri, e il presidente e amministratore delegato della Fedceq, Pierre Drapeau, hanno gettato con questa firma le basi per un’agenda condivisa che prevede missioni commerciali bilaterali nel primo semestre del 2026, incontri diretti fra imprese dei due territori e progetti di collaborazione e trasferimento tecnologico già in discussione.

“L’internazionalizzazione è un impegno costante per il Dltm: con questa firma apriamo ai nostri soci e alla Liguria la via per un nuovo mercato, con importanti prospettive sul piano commerciale. Questo accordo stabilisce un ponte strategico tra i sistemi produttivi liguri e del Québec, rafforza le storiche relazioni positive tra Italia e Canada e apre nuove opportunità per le imprese fra Atlantico e Mediterraneo. È un segno concreto di come la cooperazione internazionale, promossa innanzitutto a livello locale, possa tradursi in crescita condivisa, innovazione, maggiore competitività e sviluppo economico” commenta Forcieri, sottolineando come il lavoro delle ultime settimane sia stato decisivo per arrivare alla definizione dell’intesa.

Lorenzo Forcieri

 

 

Il presidente del Dltm evidenzia inoltre come la collaborazione non si esaurisca nell’ambito strettamente economico: “Lo scopo è anche creare un legame istituzionale tra i territori, con eventi comuni e iniziative di networking. La Liguria è una regione piccola, ma i liguri sono produttivi e tenaci e sono convinto che anche in questo caso sapranno confermare il loro spirito. Nella nostra regione i poli di innovazione sono cinque e potremo essere ambasciatori verso gli altri poli, coinvolgendoli nelle future progettualità con gli amici del Quebec”. Forcieri ricorda inoltre che il Distretto è sostenuto in larga parte dai soci privati, “che sono la maggioranza e gli unici a contribuire, così come avevamo deciso all’atto della fondazione del Dltm”, e che l’accordo potrà attivare sinergie anche con realtà come il Consorzio Navigo e il Distretto Mare Fvg.

“La vera forza di questo accordo è la possibilità di instaurare relazioni di grande qualità – dichiara Pierre Drapeau, presidente e amministratore delegato della Fedceq -. In Québec la comunità italiana è molto forte, oltre 300.000 persone, e stimiamo che fra 5.000 e 15.000 aziende siano di proprietà di quebecchesi di origine italiana. Questa presenza imprenditoriale fa parte della nostra storia e del nostro tessuto economico. Con questo accordo abbiamo voluto creare un meccanismo stabile per approfondire i legami commerciali e generare nuove opportunità tra Québec e Italia”.

Drapeau sottolinea che anche per gli imprenditori canadesi il momento è cruciale: “Abbiamo sempre avuto un buon rapporto con gli Stati Uniti, ma ultimamente emergono segnali preoccupanti che complicano i rapporti commerciali. Per questo è fondamentale esplorare strade alternative. E perché questo accada, gli imprenditori devono sentirsi davvero liberi. La nostra federazione è completamente autosostenuta e non ha legami con la politica”. Il presidente della Fedceq guarda già ai prossimi passi: “Questo è solo il primo. Il vero lavoro inizia ora. La prima missione sarà di scambio commerciale, per permettere alle nostre imprese di conoscersi e comprendere cosa costruire insieme”.

Drapeau descrive anche il profilo economico del Québec, composto per il 95% da piccole e medie imprese e impegnato a fronteggiare sfide strutturali: “Negli ultimi decenni abbiamo riscontrato problemi di produttività e sostenibilità in molti settori. Il nostro è un sistema economico basato soprattutto sui servizi, ma restano importanti comparti come manifattura, miniere, metallurgia, automotive e agroalimentare, un settore quest’ultimo sotto pressione per la concorrenza degli Stati Uniti. Anche da noi esiste una fuga di cervelli: c’è una forte ricerca di sviluppi nell’intelligenza artificiale e nelle sue applicazioni”.

Il Dltm, nella prima missione prevista dall’accordo, metterà in campo l’esperienza maturata nella blue economy, nella robotica e nell’innovazione applicata ai settori marini e industriali, mentre la Fedceq esplorerà possibili opportunità di investimento sul territorio ligure.
“È presto per dire quali scambi concreti nasceranno, ma è certo che costruiremo progettualità e business comuni tra aziende che hanno problemi simili e obiettivi condivisi”, osserva Forcieri.
Nelle attività che saranno svolte insieme alla Fédération des chefs d’entreprises du Québec il Dltm potrà contare sul sostegno della Regione Liguria, ma cercherà di ottenere il coinvolgimento del ministero per lo Sviluppo economico e del ministero degli Esteri.

Lorenzo Forcieri

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