Il cambio di pelle dello Spezia passa dagli esterni. Con il ritorno al gioco sulle fasce che il prossimo allenatore, chiunque sia, dovrà portare sul terreno del Picco è lunga la lista della spesa che Guido Angelozzi si troverà ad affrontare in quella zona del campo. Sia a destra che a sinistra è infatti un fuggi fuggi dalla maglia bianca, con il nuovo direttore sportivo che non sembra intenzionato a trattenere necessariamente nessuno degli elementi attualmente in rosa. Un po’ per calcoli di bilancio, un po’ per considerazioni tecniche.
Tra due giorni chiudono la loro deludente esperienza aquilotta Pietro Beruatto e Leonardo Sernicola, arrivati in prestito rispettivamente da Pisa e Cremonese tra la scorsa estate e il mercato di riparazione. Nessuno dei due ha lasciato il segno. Il mancino, sballottato tra il ruolo di quinto di sinistra e quello di terzo di difesa, ha chiuso con 4 assist ma anche con innumerevoli palloni persi nelle zone più delicate del campo. Il compagno, elemento di grande curriculum in serie B, ha predicato nel deserto dello Spezia del girone di ritorno, ma ci ha messo anche del suo nel non farsi rimpiangere. Sono già ex.

Sulla via della cessione anche Giuseppe Aurelio e Antonio Candela. Aurelio si è confermato quinto d’inserimento segnando con la frequenza di un trequartista (6 reti in 33 presenze), ma ha costi fuori parametro per la serie C e diverse richieste sia dalla B (Modena) che dalla serie A (Lecce). Lo Spezia conta di farne uno degli incassi più importanti della sessione di ricostruzione. Per Candela invece stagione da dimenticare, ma in cadetteria ha mostrato in passato di poter essere decisivo e Melissano lo acquistò un anno fa per una cifra interessante che rende più semplice la cessione.
Punto interrogativo la posizione di Emanuele Adamo, arrivato a gennaio dal Cesena e apparso completamente fuori fase della parte finale di stagione, quella in cui sarebbe servita la massima lucidità. Chiude con zero reti e zero assist, anche lui mosso dall’esterno alla mezzala senza troppo costrutto. In terza serie tuttavia era stato devastante con il Cesena dei 96 punti del 2023/24, con 5 reti e 13 assist. Giocatore da rigenerare, ma potenzialmente da campionato di alta fascia.

Angelozzi e lo Spezia in ogni caso hanno bisogno di calciatori capaci di saltare l’uomo e creare la superiorità numerica, soprattutto in caso di 4-3-3 e simili. Caratteristica del tutto abbandonata un anno fa dopo la partenza di Reca ed Elia; peraltro neanche tra i prestiti di ritorno – Antonucci e Candelari – sembrano arrivare elementi in grado di fare la differenza. La caccia al dribbling è già iniziata. Un occhio è rivolto a Salerno dove non è ancora chiaro il destino di Ismail Achik, 25enne fantasista marocchino con contratto in scadenza nel 2027.
Ala offensiva alla Bidauoi, che fu vecchio pallino di Angelozzi e fondamentale nell’anno della promozione con Italiano. Achik, come Bidauoi, capace di cambiare una partita con una giocata ma non calciatore da contributo in tutte le zone del campo. In ogni caso di acquisti onerosi si parlerà solo l’ufficializzazione del tecnico e le prime uscite che libereranno risorse.
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