Diocesi e comunità in lutto per la morte di don Franco Martini, ex direttore della Caritas diocesana e colonna nel recupero nella realtà delle tossicodipendenze. Don Franco era ricoverato da circa un mese ed è venuto a mancare questa mattina, sabato 15 novembre. I funerali si terranno in cattedrale a Cristo Re, martedì 18 novembre, alle 10.30. I funerali saranno celebrati dal vescovo diocesano monsignor Luigi Ernesto Palletti.
Don Franco Martini era nato alla Spezia il 29 agosto 1939. Entrato nel seminario diocesano di Sarzana, il 29 giugno 1966 venne ordinato sacerdote dal vescovo Giuseppe Stella nell’allora pro cattedrale della Spezia. Curato per due anni nella parrocchia di piazza Brin, fu poi parroco in vari luoghi della Val di Vara: dal 1967 al 1975 a Comuneglia e Codivara, dal 1975 al 1982 a Carro e Ziona, dal 1984 sino alla morte a Bastremoli e Carnea e dal 2002 anche di Sorbolo. Dal 1976 al 1983 fu al Centro missioinario, prima come vice direttore e poi come direttore. Dal 1991 al 2012, come già detto, è stato direttore della Caritas. Dal 2017 era canonico del capitolo concattedrale di Sarzana.
A tracciare un ritratto dell’impegno di don Martini in diocesi è Egidio Banti che scrive: “Se ne va con don Franco un protagonista, per molti decenni, delle attività diocesane di sostegno alle persone fragili e bisognose. Sin dalla fine degli anni Settanta del secolo scorso costituì alla Spezia una sezione del Ceis, il centro di assistenza e recupero a tossicodipendenti fondato da don Luigi Ciotti. L’impegno di don Martini si è poi esteso nel tempo ad altri settori assistenziali, grazie soprattutto alla struttura delle cooperative da lui fondate, spesso insieme ad un altro sacerdote, don Mario Perinetti, spentosi a sua volta pochi mesi or sono. Non per nulla, il vescovo Giulio Sanguineti sin dal 1991 lo aveva nominato direttore della Caritas. Lasciato questo gravoso onere nel 2012, aveva però continuato a coordinare i consorzi di cooperative “Cometa”, presenti in diverse realtà del territorio spezzino e lunigianese, sempre in prima linea contro il fenomeno sempre più diffuso delle “dipendenze”, come da ultimo le ludopatie. Ogni anno, in vista del Natale, don Franco invitava il vescovo ad una celebrazione augurale, animata dagli ospiti delle diverse strutture, giovani e meno giovani, insieme a familiari ed amici. Quest’anno la Messa pre-natalizia si terrà, per la prima volta, senza di lui”.
Fu proprio don Franco, quest’estate a ricordare un’altra figura simbolo nell’assistenza alle fragilità: Don Perinetti. Assieme a lui condivise non solo la vocazione sacerdotale ma anche la fondazione del Consorzio Campo del Vescovo,una realta’ nel campo dell’assistenza ai piu fragili, costituito da cooperative sociali che ha posto le radici anche fuori della Regione Liguria ed offre complessivamente circa 500 posti letto tra rsa, centri sanitari e comunità psichiatriche.
In queste ore sono numerosi i messaggi di cordoglio per la scomparsa di Don Martini.”Con profonda tristezza salutiamo don Franco Martini, uomo di grande fede e immenso cuore. Ha dedicato la sua vita a costruire ponti di speranza, sostenendo chi soffre, accogliendo chi era solo, dando luce a chi era nel buio delle dipendenze. La sua opera ha trasformato vite e comunità: non ha solo curato, ha restituito dignità. A nome di tutta Sarzana, esprimo vicinanza ai suoi cari, ai volontari e a chi ha condiviso con lui questo cammino. La sua testimonianza resterà nelle nostre azioni, nelle nostre scelte, nei nostri cuori.lo ricorda sindaca di Sarzana, Cristina Ponzanelli.
Antonio Carro responabile della Cisl spezzina scrive: “La Cisl della Spezia esprime profondo cordoglio e le più sentite condoglianze ai familiari e a tutta la comunità episcopale per la scomparsa di Don Franco Martini che ci addolora profondamente e lascia un vuoto indelebile. Un uomo ed un sacerdote al servizio della nostra comunità’ che ha saputo costruire insieme all’indimenticato Don Mario Perinetti una straordinaria rete di servizi ed accoglienza per le persone fragili,diversamente abili ,per gli anziani,per il recupero dalla tossicodipendenza e dalla ludopatia. Sono sicuro che dalla Casa del Padre saprà guidarci e guidare i suoi collaboratori per continuare sul suo insegnamento sempre dalla parte dei poveri,dei deboli e dei fragili”.