Fallito pochi mesi fa l’obiettivo del conferimento del titolo di Capitale italiana della cultura 2027, il Comune della Spezia ci riprova con una nuova procedura di selezione, quella che assegnerà il titolo di “Capitale italiana del mare” per l’anno 2026.
La giunta comunale ha approvato infatti la delibera che autorizza la candidatura, dando così il via libera alla presentazione del dossier al Dipartimento per le Politiche del mare della presidenza del Consiglio dei ministri entro il termine fissato del 20 gennaio 2026.
Il titolo di “Capitale italiana del mare” è stato istituito con decreto ministeriale il 4 novembre scorso, con l’obiettivo di promuovere progetti, iniziative e attività di valorizzazione della cultura italiana del mare, tenendo conto dell’insieme delle componenti dell’economia marittima, della tutela della biodiversità e dell’uso sostenibile delle risorse marine. Al Comune che verrà designato è destinato un contributo statale di 1 milione di euro per finanziare il programma annuale delle attività previste nel dossier di candidatura.
Viene spontaneo pensare a “Escale à La Spezia”, la manifestazione che si svolgerà tra il 20 e il 22 marzo e che anticiperà lo svolgimento dell’edizione 2023 di Escale à Sète, importante festival marittimo che si svolge ogni due anni nella città occitana, sarà una delle punte di diamante del dossier spezzino, che potrà contare anche su un altro aspetto che potrebbe essere decisivo in vista del conferimento del titolo di “Capitale italiana del mare 2026”, ovvero l’incidenza della blue economy nel totale dell’economia provinciale.
Alla base della scelta della giunta c’è inoltre il riconoscimento della profonda relazione storica, economica e sociale che lega la città al mare. La conformazione naturale del Golfo, la funzione strategica svolta nel tempo e la presenza della Marina militare e dell’arsenale militare marittimo hanno segnato in modo determinante lo sviluppo urbano e produttivo della Spezia, contribuendo alla formazione di competenze tecniche e specialistiche e alla crescita di un articolato sistema economico legato al mare.
Oggi il territorio spezzino si presenta come un ecosistema integrato che comprende il distretto nautico del Miglio Blu, la cantieristica avanzata, le filiere della Blue Economy, il polo universitario e i centri di ricerca scientifica e tecnologica, con una particolare attenzione alle attività e alle infrastrutture legate alla dimensione subacquea.
Il percorso di candidatura è stato impostato come un processo partecipato. Con un invito rivolto agli stakeholder territoriali nel dicembre scorso, il Comune ha coinvolto soggetti pubblici e privati attivi nei settori culturale, scientifico, educativo, produttivo e turistico, raccogliendo contributi progettuali e proposte per la costruzione di un programma annuale condiviso, poi selezionato secondo criteri di coerenza, integrazione e sostenibilità.
In caso di conferimento del titolo, il Comune si impegna ad assicurare la massima pubblicità e trasparenza di tutti gli atti relativi alla candidatura e alla successiva realizzazione dei progetti. Un passaggio che, per l’amministrazione, rappresenta non solo un’opportunità di finanziamento, ma anche un’occasione per rafforzare il ruolo della Spezia come città simbolo della cultura e dell’economia del mare a livello nazionale.