“La nostra fortuna sono boschi e acqua: qui sopravviviamo al caldo con un territorio meraviglioso”

Mentre sulle coste del Golfo e sulle riviere della provincia spezzina l’estate stringe la sua morsa, con temperature elevate e città trasformate in fornaci, lassù, tra i boschi e i crinali dell’Appennino, il ritmo sembra essere un altro. L’aria più fresca, il silenzio dei sentieri e la possibilità di trovare sollievo dal caldo stanno spingendo sempre più persone verso i rifugi di montagna. Alle prime ore del mattino il rifugio è già in movimento: il profumo del caffè si mescola all’aria del bosco, mentre a valle l’afa comincia a salire. Nel suo presidio d’alta quota, a Zum Zeri, Maurizio Viaggi osserva ogni giorno l’arrivo di escursionisti in cerca di una pausa naturale dall’estate rovente. Con le pianure e le coste alle prese con una delle fasi più calde della stagione, i rifugi appenninici diventano così luoghi privilegiati per capire come sta cambiando il rapporto con la montagna nei mesi estivi. Di sicuro a oltre 1300 metri si dorme decisamente meglio: “Dal punto di vista delle temperature non è che ci sia fresco però sopravviviamo, le condizioni sono sì indiscutibilmente migliori che non sul mare, nel senso che abbiamo bellissime giornate però il clima è leggermente più umido. Ma abbiamo la grossa fortuna di avere un ambiente, un territorio meraviglioso, ricco di boschi, di prati e questo aiuta per la frescura e tanta acqua”, racconta Viaggi a Infoweekend -. Questo ci ha sempre aiutato perché si va a cercare la frescura. Una volta si andava in vacanza, si andava in montagna, si andava al mare, si andava per periodi e fasce di tempo molto più lunghe, oggi è più un tocca e fuga nei momenti apicali, fine settimana, però abbiamo un accettabile e movimento, un interesse sulla montagna. E questo lo dobbiamo all’ambiente, al territorio, alla buona gastronomia, oltre alla frescura. Zeri, la Valdivara, la Lunigiana, la Valtaro e la Valdaveto, si stanno organizzando per cercare di fare un’offerta turistica che coniughi ambiente, territorio, tradizioni, gastronomia con nuove presenze, nuovi servizi, nuove opportunità e anche noi stiamo lavorando in quel senso”. Programmi da raccontare, fra “cose” da fare ed eventi imminenti: “Pensavamo che l’estate 2026, grazie al contributo della Regione Toscana e del Ministero del Turismo, ci avrebbe consentito di poter inaugurare alcuni servizi molto attrattivi, tipo il Bike park, piuttosto che la pista artificiale. Quest’anno abbiamo avuto un po’ di ritardi dovuti a una situazione internazionale che sicuramente non ha aiutato e poi per le specialistiche attività del settore abbiamo avuto le Olimpiadi che hanno distratto quelle poche aziende che sono specializzate, Inevitabilmente abbiamo subito dei ritardi”.

 




Maurizio Viaggi


 

Viene da chiedersi come sia andato l’inverno: “La stagione è molto corta per consentirci di fare gli interventi, abbiamo avuto anche la stagione accettabile dal punto di vista dell’innevamento, quindi siamo un po’ in ritardo, ma contiamo di recuperare il prima possibile con queste nuove attività – continua il responsabile della struttura zerasca, nell’intervista a Rlv – La Radio a colori. Nel frattempo abbiamo migliorato i servizi nei confronti della gastronomia, stiamo facendo un ottimo lavoro con la parte ricettiva, in modo particolare abbiamo fatto importanti convenzioni e agevolazioni per i gruppi: mi riferisco ai gruppi sportivi, agli scout, ai gruppi religiosi, ai gruppi degli anziani, ai Cral aziendali che sono ospiti del nostro territorio, delle nostre strutture ricettive, dei nostri ristoranti a prezzi convenzionati molto interessanti e a una buona qualità del servizio”. Ma ora è estate e agosto è mese d’alta stagione: “In questo weekend abbiamo la festa tradizionale, la festa del bosco che è un appuntamento interregionale perché noi siamo sul confine con la Toscana, la Liguria, l’Emilia, quindi ci sono, non dico i campanili, ma i rapporti interregionali che in questi giorni si rinfrancano, Abbiamo tanti ragazzi che sono con noi che stanno facendo il campeggio, questa sera ci sarà grande festa, domani gli Alpini, ci saranno le cerimonie ufficiali sulla montagna, ricordo di tanti eventi che questi monti hanno vissuto anche tragicamente in momenti particolari della storia italiana e poi ci sarà verde, picnic e quant’altro”. Proprio quello che ci si aspetta dalla montagna: “Con il buon mangiare che è assicurato da questo punto di vista, abbiamo prodotti di grandissima qualità che sono frutti del nostro territorio. Poi la settimana prossima noi abbiamo San Lorenzo e non soltanto le stelle che cadono, quindi abbiamo una serie di iniziative sul territorio, di attenzione nei confronti di questo evento dell’anno con le stelle cadenti perché la visione è un po’ tutta fortuna e quindi bisogna che alziamo gli occhi al cielo”. A proposito di stelle, il cielo a Zeri è proprio un’altra cosa: “Abbiamo la fortuna di avere un cielo meraviglioso, abbiamo scarso inquinamento luminoso e quindi lo spettacolo merita e poi la festa del patrono del posto, quindi abbiamo orchestra, eventi, feste dentro il borgo, organizzati dai ragazzi, un sacco di cose. A metà mese c’è il Carnevale estivo, il 16 abbiamo il Tamberla, lo ritorniamo a fare presso il stadio comunale dove è nato. Tamberla nel dialetto zerasco significa ragazzaccio, brighella. E quella sera ci vogliamo solo divertire, consentiamo qualche trasgressione che normalmente non consentiamo. Senza esagerare, ci divertiamo con musica, abbiamo le focaccette e un programma meraviglioso. E poi andiamo a concludere con quella che è la Fiera del Cavallo, un avvenimento che per noi è ormai un classico. Poi concludiamo perché ci aspettiamo i funghi, poi ci aspettiamo le castagne, poi ci aspettiamo il godere del bosco, quello autunnale”.

The post “La nostra fortuna sono boschi e acqua: qui sopravviviamo al caldo con un territorio meraviglioso” appeared first on Città della Spezia.

TRASMISSIONI

PODCAST

Intervista a Matteo Berrettini sul suo nuovo fidanzamento con Re Emanuela​