La “Luce di Betlemme” fa tappa alla Spezia e in diocesi

Anche quest’anno, secondo quella che ormai anche alla Spezia e in diocesi una tradizione consolidata, arriva sabato prossimo in città, via treno la “Luce di Betlemme”. L’appuntamento – in Italia dal 1996 – sarà alle 17 alla stazione centrale, dove una staffetta del Movimento degli adult scout cattolici scenderà dal treno per donare alla comunità spezzina una lampada di quella luce accesa, qualche giorno prima, a Betlemme. Proprio lì, infatti, nella grotta della Natività, arde da secoli, alimentata dall’olio donato dalle nazioni cristiane della terra, una luce che vuol essere simbolo forte ed immediato: da un’unica semplice fiamma che viene sempre accudita e mai si spegne, in occasione del Natale se ne staccano tante altre, e la luce prende così strade diverse, diffondendosi in ogni luogo, città, famiglia, condominio, chiesa, comunità, gruppo. Sono così oltre vent’anni che la comunità spezzina degli adulti scout vive la gioia di intercettare la “Luce”, che da Trieste arriva in treno in tutta Italia, diramandosi in ogni direzione, per donarla alle città. Così anche quest’anno, in collaborazione con lo scoutismo cattolico giovanile dell’Agesci, ciascuno è invitato il 13 dicembre a portare il suo lumino, la sua lanterna, la sua lampada, da accendere per donare a sua volta questa “Luce” a quante più persone possibili: autentici pellegrini di speranza, in comunione con il Giubileo 2025 che sta per avviarsi alla sua conclusione. Nelle intenzioni dei promotori, ognuno potrà considerarsi quasi come una vela, spinta dal vento della speranza che mai cessa di indirizzarci verso un mondo migliore di come lo abbiamo trovato. Alla stazione, sabato, sarà presente anche il vescovo Luigi Ernesto Palletti, per benedire la “Luce” e per felicitarsi con chi l’ha portata anche alla Spezia. A seguire, la comunità Masci proseguirà la serata con la distribuzione della “Luce di Betlemme”, sabato sera, alla Cittadella Caritas di Pegazzano ed alla cappella dell’Adorazione perpetua in Santa Maria Assunta, dove resterà sempre accesa tutto l’anno. Domenica questo ideale “percorso di speranza” proseguirà per l’intera giornata in molte chiese e comunità della provincia, all’istituto penitenziario di via Fontevivo ed al monastero delle monache Clarisse di Sarzana.

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