“Peracchini non ha successi da rivendicare sul fronte Atc: l’approvazione di un piano del personale atteso da almeno tre anni non serva a nascondere i problemi sotto il tappeto”. Marco Lorenzo Baruzzo, neo-segretario provinciale del Partito Democratico, torna ad attaccare il presidente provinciale dopo l’ultima assemblea dei sindaci (leggi qui) chiamata ad approvare il nuovo piano del personale dell’azienda di Via Leopardi: “Ci sono due elefanti nel corridoio – rincara la dose Baruzzo – e bisognerebbe parlarne: il definanziamento dei fondi regionali per il trasporto pubblico locale e la diminuzione dei ricavi della gestione. Più che prendersela con i sindaci che esprimono i propri concreti disagi, il sindaco e presidente dovrebbe mettere la testa sul futuro dell’azienda e risvegliarsi dal torpore: ci vuole una visione strategica per una politica di mobilità nuova e adeguata ai tempi e alle esigenze di una città e di un territorio che si trasformano”.
E così, attraverso le parole del suo segretario, il Pd prende posizione sugli esiti dell’assemblea anche in risposta alle dichiarazione rilasciate sabato da Peracchini a margine dell’incontro. “Il piano del personale presentato dall’azienda si allinea a un piano economico e finanziario che si regge su un equilibrio stentato e si tiene insieme anche grazie a una compressione dei livelli retributivi. Oggi i lavoratori del trasporto pubblico spezzino sono già i meno pagati della Liguria. Non a caso, il disappunto arriva unanime da tutte le organizzazioni sindacali. Peracchini, che approva in ritardo un piano del personale prendendosela con polemiche di basso profilo e molta demagogia con i colleghi sindaci, dovrebbe porsi piuttosto il problema dei proventi con cui l’azienda finanzia un servizio sempre più minacciato da carenze e disfunzioni. Peracchini soffre di amnesie e dimentica di citare il drastico taglio delle risorse aggiuntive con cui la Regione Liguria ha portato dal 12 al 4,4% la quota destinata alla provincia spezzina: un ‘buco’ da 1.500.000 euro che ha e avrà inevitabili ripercussioni sulle prestazioni erogate: accumulo di ritardi, ripetute cancellazioni di corse soprattutto nelle aree periferiche e interne, mezzi spesso inadeguati e obsoleti. Le difficoltà del servizio mettono a loro volta a rischio i ricavi della bigliettazione, con sempre più cittadini scoraggiati e impossibilitati ad accedere al trasporto pubblico locale”.
Baruzzo ne fa una questione di conti, ma soprattutto sottolinea il problema politico e sociale, per i molti lavoratori, studenti e pensionati che non hanno alternative per raggiungere sedi di lavoro, scuole e centri per l’erogazione di servizi essenziali. “Sarebbe utile che Peracchini, invece di intestarsi successi e attaccare i colleghi amministratori, prendesse atto con più realismo della situazione e facesse valere in difesa del trasporto pubblico locale e nelle sedi opportune il proprio ruolo politico, se ancora esiste. A maggior ragione adesso, mentre il Presidente Bucci, dimostrando un po’ di confusione, fa annunci sulla creazione a fine anno di un agenzia regionale e sulla successiva e futura nascita di un’azienda unica dei trasporti liguri. Il tutto rigorosamente “a fari spenti nella notte”, facendo piovere addosso alle istituzioni e ai territori decisioni preconfezionate e purtroppo anche improvvisate”, conclude.