E’ la fregata Spartaco Schergat l’unità maggiore della Marina Militare impegnata in queste ore nella sorveglianza di tre unità russe che da alcuni giorni navigano al largo della Sardegna, fuori dalle acque territoriali italiane, dopo aver deviato dalla rotta dichiarata che avrebbe dovuto portarle a Gibilterra. La stessa forza armata ha pubblicato una fotografia che ritrae la fremm a poca distanza dal cacciatorpediniere Severomorsk, accompagnato dalla petroliera Kama e dal cargo Sparta IV. Oltre allo Schergat, la situazione è continuamente monitorata da aerei in partenza dal Lazio e dalla Sardegna.
L’attività è inquadrata all’interno dell’Operazione Mediterraneo Sicuro che proseguirà “senza soluzione di continuità con attività di controllo ravvicinato delle navi militari della Federazione Russa e delle unità mercantili della cosiddetta ‘flotta ombra’ presenti nel Mediterraneo. L’azione di sorveglianza è assicurata in maniera integrata da unità navali, elicotteri imbarcati e a terra e velivoli da pattugliamento marittimo”, fa sapere la Marina Militare.
Un evento che sta ottenendo eco mediatica in questi giorni che corrispondono a quelli di avvio delle Olimpiadi di Milano Cortina. In realtà un’attività piuttosto di routine per la Marina Militare, da sempre impegnata nell’affiancamento delle navi russe nel Mediterraneo. Un mese fa lo stesso cacciatorpediniere, insieme a un sottomarino e un rimorchiatore d’altura, era stato seguito dalla fremm Fasan nella zona del Canale di Sicilia.