Il tradizionale spettacolo pirotecnico ha aperto stasera una nuova edizione del presepe luminoso di Manarola, nato oltre sessant’anni fa da un’idea dell’ex ferroviere Mario Andreoli. Acceso anticipando di un giorno rispetto al canonico via dell’Immacolata, il presepe illuminerà la Collina delle Tre Croci fino al 18 gennaio 2026.
Nel 1961 – come ricordato anche nella targa in memoria di Mario e Giuseppe Andreoli svelta nelle scorse ore – la prima volta di questa celebrata e suggestiva rappresentazione, che inaugura oggi la sua edizione numero sessantaquattro. A popolare la collina oltre 250 figure illuminate, costruite a partire da materiali poveri e di recupero.
Dopo la scomparsa di Mario Andreoli nel 2022, la sua eredità è stata raccolta dall’Associazione Presepe di Manarola affiancata dal Cai La Spezia, mentre il Parco nazionale delle Cinque Terre e il Comune di Riomaggiore collaborano alla tutela dell’opera e ne sostengono la continuità.
All’accensione odierna – che trovate raccontata dagli scatti di Stefano Stradini – non è mancata come di consueto la presenza delle istituzioni. Presenti la sindaca di Riomaggiore Fabrizia Pecunia, il presidente del Parco nazionale delle Cinque Terre Lorenzo Viviani, il presidente della Regione Liguria Marco Bucci, l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Difesa del suolo Giacomo Giampedrone. “Come sindaca provo un orgoglio autentico nel vedere il nostro territorio illuminato dall’opera ingegnosa di Mario Andreoli, che ho avuto la fortuna di conoscere e che continua a lasciarci ogni anno un’eredità viva – le parole della sindaca Pecunia -. L’amministrazione avrà sempre cura del Presepe, perché questo gesto di creatività e di pace possa continuare a parlare a tutti, stagione dopo stagione”. “Quanti possono dire di aver dato vita a una vera tradizione? Siamo qui perché Mario Andreoli è riuscito a dare forma a un’idea e a trasformarla in un patrimonio condiviso dalla comunità – ha detto il presidente Viviani -. Grazie ai volontari, questa tradizione continua a crescere in un connubio unico tra luce e spiritualità, vigne e pietre, ingegno e cultura del riuso, simboli vivi del nostro Parco”.
“Il presepe luminoso di Manarola è uno dei più bei simboli del Natale in Liguria – osserva il presidente Bucci -. Quando questo luogo, già di per sé magico e suggestivo, si accende di luci è in grado di offrire uno spettacolo unico. Questa bellissima e spettacolare tradizione, nata dalla felice intuizione del compianto Mario Andreoli, racconta la storia del nostro territorio e deve essere valorizzata anche in futuro”. “Questa è un’opera d’arte unica al mondo e la sua accensione è un momento attesissimo per il territorio – ha affermato Giampedrone -. Come istituzione siamo sempre in prima linea per difendere e valorizzare questo splendido e fragile territorio: pensiamo ad esempio alla Via dell’Amore, che collega Manarola con Riomaggiore, riaperta grazie a uno straordinario intervento di messa in sicurezza realizzato da Regione Liguria”.