Sarà il fuoco nelle sue molteplici declinazioni, il filo conduttore della 23esima edizione del Festival della Mente, in programma a Sarzana dal 4 al 6 settembre. Il programma completo, con i suoi 34 incontri più un appuntamento bis, è stato presentato questa mattina con la tradizionale conferenza stampa alla vigilia dell’inizio della prevendita dei tagliandi previsto per domani, venerdì 17. Promossa anche quest’anno da Fondazione Carispezia con il Comune di Sarzana, la manifestazione ospiterà oltre cinquanta ospiti sia italiani che stranieri con attese conferme – come Alessandro Barbero, Matteo Nucci e Francesca Mannocchi – e molti protagonisti internazionali come Tiya Miles, André Aciman, Dorothee Elmiger, Geoff Dyer e Sophie Elmhirst.
Per il presidente della Fondazione Carispezia, Andrea Corradino il Festival è “un appuntamento importante e consolidato nel panorama culturale italiano ma ormai anche internazionale”. Corradino ha ringraziato la sindaca Cristina Ponzanelli per il sostegno alla manifestazione, la direttrice Benedetta Marietti “capace di innovare il Festival mantenendone intatte le caratteristiche”, Francesca Gianfranchi, curatrice del programma dedicato ai più giovani, la struttura organizzativa di FACE e la responsabile Francesca Pautasso. Un ringraziamento è stato rivolto anche a Credit Agricole, storico sostenitore dell’iniziativa, e ai nuovi sponsor, tra cui Segno Verde. Il presidente della Fondazione si è soffermato anche sul significato del tema scelto per il 2026. “Il fuoco è un elemento essenziale della nostra vita – ha spiegato – e oggi può essere interpretato da molti punti di vista, attraversando diversi ambiti della cultura e dell’attualità”. Tra gli appuntamenti evidenziati la lectio inaugurale di Padre Paolo Benanti, esperto di Intelligenza artificiale, e quella di Alessandro Barbero, dedicata a San Francesco e al simbolismo del fuoco. Corradino ha inoltre ricordato come il Festival abbia saputo ampliare negli anni anche il proprio programma di iniziative collaterali.

“Da ventitré anni – ha proseguito la sindaca di Sarzana Cristina Ponzanelli – il Festival contribuisce alla crescita e allo sviluppo della nostra città e della nostra società”, atteso dai cittadini “come una vera e propria liturgia, dal click day per l’acquisto dei biglietti fino ai giorni in cui migliaia di persone raggiungono la città per confrontarsi e dedicare tempo alle idee”. “Il Festival – ha aggiunto – ci ha insegnato che la cultura ha valore quando è condivisa, riempie piazze e luoghi della città ma entra anche nella quotidianità delle persone grazie ai contenuti che continuano a vivere nel tempo”. Un percorso che “non si è mai fermato e ha sempre alzato l’asticella”.
La direttrice Benedetta Marietti ha spiegato le ragioni della scelta del tema. “Ero alla ricerca di un filo conduttore originale, che non fosse già stato affrontato da altri festival e che rispecchiasse la vocazione multidisciplinare della manifestazione. Il fuoco, ha osservato, è un’immagine capace di raccontare le grandi sfide contemporanee, da quelle sociali a quelle tecnologiche e ambientali. Richiamando un verso di Emily Dickinson, Marietti ha ricordato come il fuoco sia anche simbolo di vita, vitalità e passione ma pure di guerre, armi e incendi legati al cambiamento climatico. Temi che saranno affrontati insieme ad altri argomenti come la famiglia, attraverso dialoghi tra ospiti che spesso non si erano mai confrontati prima. La direttrice ha infine espresso soddisfazione per un’edizione che vedrà più relatrici che relatori e che sarà “quella con il maggior numero di ospiti stranieri2 nella storia del Festival. 2Insieme a loro – ha concluso – percorreremo un viaggio attraverso il fuoco, sempre guidati dalla scintilla della curiosità”. Il tema del fuoco accompagnerà infine anche il ricco programma per bambini e ragazzi pensato da Francesca Gianfranchi, così come “Parallelamente” curato da Orianna Fregosi.
Il programma completo della manifestazione è disponibile QUI.

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