Il foyer del Dialma sarà intitolato a Gianluca Lerici, in arte Prof. Bad Trip

Nelle scorse settimane l’appello aveva iniziato a circolare online: intitolare a Gianluca Lerici, in arte Prof. Bad Trip, uno spazio dell’ex deposito Fitram, in procinto di essere riqualificato e messo a disposizione della città.
L’obiettivo dell’intitolazione in memoria dell’artista scomparso nel lontano 2006 è stato raggiunto, anche se il luogo scelto dall’amministrazione comunale è un altro.
Questa mattina, infatti, la Giunta Peracchini ha deliberato di  intitolare il foyer del “Dialma Ruggiero” proprio al Prof. Bad Trip.
Gianluca Lerici è stato uno dei migliori artisti sperimentali italiani nel campo dell’illustrazione. Si è cimentato ad alto livello con il disegno a china, la pittura, il fumetto, la fotocopia, il collage, il design di interni e di oggetti.

“Con questa intitolazione rendiamo omaggio a un artista straordinario, che ha saputo portare la sua creatività ben oltre i confini locali, lasciando un segno profondo nel panorama dell’arte contemporanea italiana e internazionale – dichiara il sindaco della Spezia, Pierluigi Peracchini -. Intitolare il foyer del Dialma Ruggiero a Gianluca Lerici, in arte Prof. Bad Trip, significa riconoscere il valore della sua ricerca, della sua libertà espressiva e del suo legame con il territorio. Una figura che ha saputo interpretare lo spirito più autentico dell’arte sperimentale, parlando alle nuove generazioni”.

“Con questa intitolazione vogliamo rendere omaggio a un artista che ha saputo interpretare e anticipare linguaggi visivi e culturali di grande impatto. Gianluca Lerici, in arte Prof. Bad Trip, ha portato la creatività spezzina e italiana in circuiti internazionali, mantenendo sempre uno spirito libero e sperimentale. Intitolare a lui il foyer del Dialma Ruggiero – ha aggiunto l’assessore alla Toponomastica, Maria Grazia Frijia -significa riconoscere il valore della sua eredità artistica e offrire alle nuove generazioni un simbolo di innovazione e coraggio espressivo.”

Gianluca Lerici (1963-2006) inizia giovanissimo ad avere esperienze come disegnatore di fanzine underground, producendo un gran numero di grafiche di movimento tra cui volantini per concerti alternativi e disegni per punkzines, diplomandosi nel frattempo al Liceo Artistico di Carrara.
Si iscrive all’Accademia di Belle Arti della stessa città, e dopo un primo anno di pittura, si diploma in Scultura nel 1988.
Collabora come vignettista a vari periodici e come illustratore producendo copertine di bootleg.
Fa circolare i suoi lavori nel network della mailart e della stampa indipendente (Decoder, Tempi supplementari). Esegue enormi murales per tutta l’Italia, l’ultimo dei quali “La Cappella Sistina dell’underground” nel suo studio.
Produce come incisore xilografie, serigrafie per carta e su T-shirts e collabora con numerose case editrici pubblicando fumetti, disegni e collage (Shake, Mondadori, Derive e Approdi).
Dal 1993 concentra le sue energie sulla pittura, esponendo in numerose mostre in spazi pubblici e privati.
Dal 2003 realizza progetti di design a Milano per esposizioni di livello internazionale (Triennale).
Nel 2008 a Bolzano Manifesta 7, La Biennale Europea di arte contemporanea, dedica un omaggio all’artista scomparso.

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