Il dolore non si placa: una seconda veglia per Youssef. E il ministro Valditara arriva in città

Nel tardo pomeriggio di oggi i familiari, i compagni e gli amici di Youssef Abanoub, il ragazzo ucciso ieri da un compagno all’interno dell’istituto Chiodo, hanno organizzato una seconda veglia in sua memoria, ritrovandosi in Piazza Garibaldi.
Si sono ritrovati a piccoli gruppi, tenuti insieme da lacrime e abbracci. Per garantire la sicurezza e scongiurare ogni possibile tensione sul posto erano presenti diverse auto della Polizia di Stato e un’auto della Polizia locale.
Un secondo momento di raccoglimento che si inserisce nel lungo e doloroso percorso di elaborazione del lutto, un momento collettivo di memoria e vicinanza, nel quale il ricordo del giovane si mescola al bisogno di capire e reagire a un episodio che ha scosso profondamente la città.

Accanto all’aspetto umano ed emotivo, la vicenda si trascina dietro tutta una serie di ripercussioni in ambito sociale, amministrativo e politico. Dopo la notizia dell’ispezione disposta dall’Ufficio scolastico regionale all’interno dell’istituto Einaudi – Chiodo, poco fa è stato annunciato che domani, domenica 18 gennaio, si terrà in Prefettura alle 12 una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza
pubblica alla presenza del ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara.
Nel corso della riunione sarà effettuato un approfondimento sull’aggressione mortale avvenuta ieri all’interno della scuola spezzina. All’incontro prenderanno parte i vertici delle forze di polizia e delle istituzioni scolastiche.

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