È stato approvato all’unanimità dal Consiglio regionale ligure il Disegno di legge 108 “Disposizioni in materia di trasporto pubblico locale”, provvedimento che stanzia 40 milioni di euro per sostenere il piano industriale di risanamento di Amt Genova e prevede ulteriori risorse per accompagnare processi di riorganizzazione ed esodo anticipato nelle aziende del Tpl ligure.
La seduta è stata caratterizzata da un lungo confronto politico, con il presidente della Regione Marco Bucci al centro del dibattito e numerosi interventi dei consiglieri regionali, compresi gli spezzini Davide Natale e Andrea Orlando per il Partito democratico, Gianmarco Medusei per Fratelli d’Italia e Marco Frascatore di Orgoglio Liguria.
A presentare il disegno di legge è stato il presidente della I Commissione Alessandro Bozzano, che ha spiegato come il provvedimento autorizzi “l’erogazione di un contributo di 40 milioni di euro a favore del Comune di Genova” per sostenere gli investimenti previsti dal piano di risanamento dell’azienda di trasporto pubblico genovese. Nel corso della discussione l’opposizione ha annunciato il voto favorevole, pur attaccando duramente la gestione politica di Amt negli anni passati.
Il consigliere dem Natale ha definito il provvedimento “soltanto una manovra di bilancio”. “Non si parla di trasporto e non si parla di Liguria. Alle Province si dà il fondino, che è importante, ma non c’è una visione. La fotografia della situazione è che il centrodestra ha messo in ginocchio Amt e oggi deve salvarla”, ha dichiarato in aula.
Sulla stessa linea Orlando, che ha difeso la scelta dell’opposizione di sostenere il disegno di legge pur criticando la gestione del trasporto pubblico regionale. “Volete che Amt vada gambe all’aria?”, ha domandato rivolgendosi alla maggioranza. “La crisi c’è e ci sono procedure che lo definiscono. Ci sono anche problemi strutturali, ma la situazione è precipitata per colpa del governo di centrodestra”. Orlando ha poi chiesto di aprire un confronto più ampio sul futuro del settore: “Occorre ragionare su un riordino del Tpl: chiederemo un Consiglio straordinario”.
Dal fronte della maggioranza è intervenuto il consigliere di Fratelli d’Italia Gianmarco Medusei, che ha sottolineato come il testo della legge preveda già una tutela dell’intero sistema regionale del trasporto pubblico. “Nell’articolo 1 è scritto fin dall’inizio che c’è la volontà di salvaguardare tutto il trasporto pubblico regionale”, ha affermato, chiedendo inoltre al presidente Bucci “di impegnarsi il più possibile per salvaguardare il trasporto pubblico nell’area spezzina”.
Anche Marco Frascatore, consigliere di Orgoglio Liguria, ha insistito sulla necessità di accompagnare il settore con una strategia di lungo periodo. “Sono d’accordo che ci voglia progettualità e che la Regione non debba essere un bancomat. Ma è un dovere della Regione sostenere il territorio e il trasporto pubblico, dove ve ne sia la necessità”, ha dichiarato, confermando il proprio voto favorevole.
L’intervento più atteso è stato però quello del presidente della Regione Marco Bucci, che ha ringraziato la minoranza per il sostegno al provvedimento. “È un bel gesto, è un gesto importante, far vedere che siamo tutti coerenti”, ha detto in apertura, contestando però le accuse sulla gestione dell’azienda.
Bucci ha rivendicato l’esistenza di una strategia regionale sul Tpl: “C’è la volontà di intraprendere dei percorsi per creare un’azienda di trasporto pubblico locale che sia in grado di dare il servizio a tutta la Liguria”. E ha rilanciato un concetto destinato ad alimentare il dibattito politico: “Ci sono delle strategie e delle idee per un’estensione di tutto il trasporto pubblico locale che chiamerei non più trasporto pubblico locale ma trasporto pubblico regionale”.
Il presidente ha inoltre precisato che il finanziamento approvato “è un’azione importante per il Comune di Genova, perché noi diamo gli investimenti al Comune di Genova, non li diamo all’azienda”.
Rispondendo alle critiche dell’opposizione, Bucci ha poi ricordato le difficoltà trovate nel 2017 all’inizio del suo mandato da sindaco di Genova: “Mi sono trovato di fronte all’azienda Atp dove c’erano i privati e questo ha creato tutta una serie di problemi che poi, per fortuna, siamo riusciti a risolvere”.
Da qui la presa di posizione sul futuro di Amt: “Fare entrare i privati dentro Amt, secondo me, è un errore enorme e noi faremo tutto il possibile perché questo non avvenga”.
Dopo il dibattito l’aula ha approvato definitivamente il provvedimento all’unanimità. La legge prevede anche contributi fino a 3,3 milioni di euro, tra 2026 e 2027, destinati alla Città metropolitana di Genova e alle Province di Imperia, Savona e della Spezia per finanziare procedure di esodo anticipato del personale nell’ambito di piani di efficientamento delle aziende del trasporto pubblico locale. Una misura che, però, non riguarda il grosso del personale di Atc esercizio, come dichiarato nei giorni scorsi dall’amministratore delegato dell’azienda spezzina, Massimo Bellavigna.