Il bilancio di Peracchini: “Dati economici da record e tanti cantieri aperti. Il 2026 sarà l’anno dell’internazionalizzazione e della preparazione della campagna elettorale”

È stato presentato questa mattina al Camec il bilancio dell’attività amministrativa del 2025 da parte del sindaco Pierluigi Peracchini, attorniato da tutti gli assessori della comunale. La conferenza stampa è stata l’occasione per fare il punto sui principali indicatori economici, sui cantieri in corso e sulle prospettive per il 2026, anno che l’amministrazione indica come cruciale sia sul piano degli investimenti sia in vista delle elezioni comunali del 2027.

Nel suo intervento, il sindaco ha inquadrato il 2025 come un anno di passaggio per la città, richiamando alcuni dati macroeconomici e occupazionali: “Il 2025 è stato l’anno della svolta, nel quale abbiamo posto le basi per un futuro internazionale. Ci sono molti indicatori che ci descrivono come un territorio in crescita, compreso quello che ci pone al 24esimo posto per Pil pro capite in Italia. Il tasso di occupazione è ai massimi storici e questo lo dobbiamo in particolare ai quattro pilastri portanti della nostra economia: la nautica, che col Miglio blu ci pone tra i leader mondiali, la difesa, che per quanto siamo tutti per la pace in questo periodo storico è un settore che sta crescendo molto, il porto, con gli interventi infrastrutturali che lo renderanno ancora più efficiente, e il turismo, asset sempre più importante che nel corso di quest’anno arriverà a portare 1,5 milioni di notti dormite nelle strutture ricettive cittadine”.

In crescita anche gli accessi ai musei civici: tra gennaio e novembre sono stati registrati circa 75mila visitatori complessivi, superando il dato dell’intero anno precedente. Il Camec ha contato oltre 17mila ingressi, il Castello San Giorgio circa 43mila, mentre numeri più contenuti riguardano il Museo Lia, l’Etnografico e il Museo del Sigillo.

Sul piano infrastrutturale, il 2026 viene indicato come l’anno in cui dovrebbero entrare nel vivo o concludersi numerosi interventi finanziati anche attraverso fondi Pnrr e risorse comunali. Tra questi figurano due nuovi plessi scolastici, due palestre, la nuova piscina del PalaMariotti, oltre a opere di messa in sicurezza idrogeologica che interessano diversi corsi d’acqua cittadini: a tal proposito è stato richiamato anche il completamento del canale scolmatore sul Lagora, intervento che, una volta ultimato, consentirebbe il declassamento del centro storico dalle aree a maggiore rischio idraulico.

Un capitolo rilevante resta quello delle aree industriali dismesse. Per l’ex centrale Enel è prevista la conclusione della demolizione della ciminiera nel corso dei primi mesi del prossimo anno, mentre prosegue la bonifica dell’area ex Ip. “Ragionevolmente nel corso del prossimo anno conosceremo i nomi delle aziende che occuperanno le aree messe a disposizione da Enel. A quel punto procederemo con la variante urbanistica necessaria. La certezza è che non ci sarà una nuova area Ip, che peraltro stiamo bonificando, permettendo cessioni che prevedano la bonifica in un secondo momento”.

Nel bilancio amministrativo rientrano anche interventi di riqualificazione urbana e culturale, come il recupero dell’ex Fitram, destinato a diventare un centro culturale, e la valorizzazione di parchi, mura storiche e siti recuperati nel corso degli ultimi anni. Parallelamente proseguono i progetti legati alla mobilità sostenibile, con l’elettrificazione del trasporto pubblico locale, lo sviluppo di nuove linee filoviarie e l’alimentazione elettrica delle navi in banchina.

Ampio spazio è stato riservato anche alle politiche sociali, con il rafforzamento dei servizi per le fasce più fragili, i progetti di housing temporaneo, le iniziative rivolte agli adolescenti e il potenziamento dei centri estivi e socioeducativi. Sul versante universitario, è stato ricordato l’avvio dei lavori per nuovi alloggi per studenti fuori sede e per i servizi di supporto al campus.

Nel corso della conferenza è stato richiamato il riconoscimento della Spezia come Città creativa Unesco per il Design, considerato dall’amministrazione il risultato di un percorso di collaborazione tra formazione accademica e sistema produttivo. Un passaggio che, secondo Peracchini, troverà una piena traduzione operativa nel prossimo anno:
“Il 2026 sarà l’anno in cui internazionalizzazione diventerà realtà con l’inserimento della Spezia tra le Città creative Unesco per il design, coronando un lavoro di anni che ha messo a sistema la formazione accademica e le aziende e che porterà a realizzare iniziative di respiro internazionale. Inoltre sarà un anno impegnativo e di preparazione della campagna elettorale del 2027, quando porteremo i nostri investimenti al vaglio degli elettori”.

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