Le definisce “fantomatiche inaugurazioni di nuove sedi di servizio prive di personale” la Funzione Pubblica Cgil Genova e Liguria parlando dei tagli del nastro per le nuove sedi dei Vigili del Fuoco di Rezzoaglio e per quella portuale della Spezia. Tutti i sindacati puntano il dito sulla necessità di rimpolpare gli organici dei pompieri, esprimendo in molti casi il timore che, con il governo particolarmente concentrato sugli investimenti nella Difesa, le necessità del corpo rimangano ancora un volta sullo sfondo dopo anni di tagli.
Il caso spezzino diventa emblematico di come le strutture possano evolversi prima della pianta organica. Il nuovo distaccamento di Calata Malaspina si sviluppa su un’area di 1.500 mq per una superficie coperta di quasi 600 mq. Nasce proprio per ospitare i nuclei specialistici nautici e sommozzatori del Corpo. L’opera è stata realizzata dall’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Orientale, all’interno di una concessione di La Spezia Container Terminal, con un investimento complessivo di circa 3 milioni di euro e al culmine di un iter iniziato undici anni fa e rallentato dal periodo del Covid. “Ma accoglierà un solo turno di sommozzatori e due turni di personale nautico sui quattro necessari – sottolinea Fp Cgil -. Le sedi inaugurate alla Spezia e a Genova sono sedi prive di personale. La nostra non è una protesta ideologica ma una netta presa di posizione atta a non garantire nessuna complicità a chi distorce la realtà”.

All’inaugurazione presente anche Michael Montefusco della Uil Funzione Pubblica VVF. “Da anni il nucleo sommozzatori dei Vigili del Fuoco della Spezia risulta chiuso a seguito di una normativa che ne ha revisionato la dislocazione sul territorio – spiega Montefusco -. Come Uil FP chiediamo all’amministrazione che venga riaperto in modo da poter reintegrare il personale in quiescenza, che diversamente porterà all’estinzione di un servizio strategico in termini di prevenzione e sicurezza per l’intero specchio marittimo spezzino e non solo”. Si sottolinea la presenza di diverse attività a rischio, dal porto commerciale ai cantieri navali, dal rigassificatore di Panigaglia al prossimo molo carburanti della Nato, dal diportismo alle crociere.
Montefusco accende un faro anche sui mezzi. A fianco del nuovo 12 metri Stem, vi sono altre “imbarcazioni antincendio che talvolta risultano fuori servizio a causa di problemi tecnici, sui quali si fa fatica a intervenire per mancanza di fondi – accusa -. Alle attuali condizioni, questa sede di servizio non potrà garantire in prospettiva futura un organico sufficientemente adeguato per rispondere in maniera adeguata alle chiamate di soccorso”.

Per il Conapo presente il segretario provinciale Andrea Ciuffardi che ha consegnato al sottosegretario all’interno Emanuele Prisco e al direttore nazionale del corpo dei Vigili del Fuoco, Marco Ghimenti, una nota “contenente quattro richieste prioritarie per potenziare il sistema di soccorso pubblico nel territorio spezzino” anche in previsione dei prossimi pensionamenti. “Abbiamo chiesto di riconsiderare la prevista chiusura del nucleo sommozzatori, valutando anche soluzioni alternative per mantenere un presidio operativo sul territorio, di accelerare la realizzazione della nuova sede del distaccamento di Brugnato e di prevedere per il Comando della Spezia una classificazione dirigenziale superiore nell’ambito del riordino in corso”.
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