Due importanti novità per la sanità spezzina nel Piano organizzativo aziendale dell’Azienda territoriale sanitaria ligure. La struttura complessa di Anatomia patologica resterà autonoma nell’Asl 5, senza essere accorpata a quelle delle Asl 3 e 4, mentre la struttura complessa di Malattie infettive manterrà come bacino di utenza esclusivamente il territorio spezzino.
Le modifiche, rispetto alla versione del piano del 30 settembre scorso, sono state diramate mercoledì 14 ottobre dal direttore generale dell’Atsl dopo che l’Ordine provinciale dei Medici chirurghi e degli Odontoiatri della Spezia aveva sollevato precise osservazioni sulla nuova organizzazione sanitaria regionale.
Il risultato arriva dopo l’incontro del 5 ottobre, quando una delegazione dell’Ordine spezzino, insieme ai rappresentanti degli altri Ordini provinciali liguri, era stata convocata dall’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò per esaminare il piano e presentare eventuali osservazioni.
L’Ordine della Spezia aveva preparato il proprio contributo attraverso numerosi confronti con i professionisti del territorio, raccogliendo criticità e proposte successivamente formalizzate in una memoria scritta.
Soddisfazione viene espressa dall’Ordine spezzino per il recepimento di due richieste considerate particolarmente importanti per la sanità locale. Restano tuttavia aperte altre questioni organizzative sulle quali i medici intendono mantenere alta l’attenzione.
Un nuovo incontro con l’assessore Nicolò è già previsto a breve. In quella sede l’Ordine tornerà a presentare le criticità ancora irrisolte e le relative proposte, con l’auspicio che prosegua il clima di confronto costruttivo che ha consentito di raggiungere questi primi risultati.
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