I problemi del trasporto pubblico ritornano in Consiglio comunale: l’opposizione chiede di ridurre il subappalto

Il futuro del trasporto pubblico locale ritorna in Consiglio comunale. E ancora una volta lo fa su richiesta dei gruppi di opposizione, Partito Democratico, LeAli a Spezia/Avs, Spezia bene comune e Gruppo misto di minoranza, che hanno richiesto la convocazione di una seduta straordinaria dell’assemblea cittadina per lunedì 8 giugno alle 20.45.
Al centro della discussione ci sarà una mozione congiunta che punta il dito in particolare contro la gestione del servizio affidato in subappalto, giudicata dai firmatari un’esperienza fallimentare, e che chiede l’avvio di un percorso di graduale ritorno alla gestione diretta da parte dell’azienda pubblica.

Nella ricostruzione contenuta nel documento, i consiglieri di minoranza ricordano come alla fine del 2019 il Consiglio provinciale avesse scelto il modello dell’in house providing per l’affidamento del trasporto pubblico ad Atc Esercizio, società interamente partecipata dagli enti locali. Una decisione assunta con l’obiettivo di garantire un servizio più efficiente e maggiormente controllabile rispetto al ricorso al mercato privato.
Successivamente, però, Atc Esercizio ha aumentato la quota di servizio da affidare in subappalto, portandola dal 22 al 30 per cento del totale provinciale. La gara pubblica, avviata nel 2023, si è conclusa nel maggio 2024 con l’aggiudicazione all’associazione temporanea d’impresa Trotta-Riccitelli, mentre il contratto è stato sottoscritto alla fine dello stesso anno dopo il rigetto del ricorso presentato da Seal, precedente gestore.
L’opposizione ricorda come, fin dalla fase di avvio del nuovo affidamento, sono emerse numerose criticità. I problemi registrati durante il passaggio di consegne hanno reso necessario anche l’intervento della Prefettura per garantire una soluzione temporanea con il precedente operatore e lo svolgimento del servizio di trasporto pubblico, dopo giorni di black out totale per un terzo delle linee.

Nel corso del 2025 e nei primi mesi del 2026, sostengono i firmatari della mozione, i disservizi sono proseguiti, con corse soppresse, utenti lasciati a terra e particolari difficoltà nelle aree periferiche del territorio provinciale. A ciò si aggiungono le contestazioni avanzate dalle organizzazioni sindacali che, un mese fa, hanno avviato le procedure di raffreddamento denunciando problematiche organizzative e il mancato rispetto di alcuni obblighi nei confronti del personale viaggiante.

La mozione ricorda inoltre le segnalazioni relative a mezzi ritenuti non conformi agli standard minimi di sicurezza ed efficienza, circostanza che ha portato in alcuni casi al fermo degli autobus da parte delle forze dell’ordine.
Tra le situazioni più critiche viene sottolineata quella della linea urbana 12, che non aveva mai registrato problematiche significative prima dell’introduzione del subappalto.

Per i gruppi di minoranza, anche le sanzioni comminate da Atc alle società Trotta e Riccitelli rappresentano la conferma delle difficoltà emerse nella gestione del servizio. Da qui la richiesta rivolta al sindaco e alla giunta di attivarsi nei confronti della Provincia della Spezia e di Atc Esercizio affinché venga avviato un percorso di progressiva reinternalizzazione delle attività oggi affidate all’esterno, con l’obiettivo di riportare il servizio sotto la gestione diretta dell’azienda pubblica.

TRASMISSIONI

PODCAST

Intervista a Matteo Berrettini sul suo nuovo fidanzamento con Re Emanuela​