Le gallerie tra Deiva Marina, Moneglia e Sestri, oggetto lunedì di una riunione tecnica tra Regione, Mit, Anas e Comune monegliese, sono state anche tra i temi della seduta di ieri del Consiglio regionale, complici due interrogazioni, una presentata dalla consigliera Lilli Lauro (FdI), che chiedeva “quali iniziative ulteriori la Regione intenda assumere nei confronti del governo al fine di ottenere un ulteriore finanziamento straordinario dedicato, necessario a coprire il fabbisogno stimato, auspicando di far velocizzare tale iter per il completamento di tali opere”, l’altra avanzata dal consigliere Federico Romeo (Pd), “per conoscere quando la Regione intenda avviare la progettazione complessiva
dell’infrastruttura e rendere pubblico un piano complessivo di messa in sicurezza e riqualificazione dell’intero l’intero tratto delle gallerie”, attualmente chiuso a causa di criticità strutturali.
Risposta affidata all’assessore regionale alle Infrastrutture, Giacomo Giampedrone, che ha parlato del “percorso che Regione Liguria ha fatto da un anno a questa parte, intervenendo con uno stanziamento emergenziale da 3 milioni e 800mila euro, che ha dato la possibilità di aprire alcuni tratti delle gallerie sia in direzione Deiva, sia in direzione Sestri, per consentire a tutte le attività commerciali di operare”. A questo Regione ha fatto seguire un ulteriore stanziamento da 2 milioni “che consentirà, attraverso il ripristino di un tratto di galleria, di rendere raggiungibili a con l’auto alcune abitazioni da Moneglia verso Deiva; circa cento attualmente i residenti che non possono farlo”; un intervento, ha aggiunto, “che chiuderà la fase emergenziale e sarà eseguito direttamente dal Comune di Moneglia, con uno stanziamento del Fondo strategico regionale”, con Regione che sarà “soggetto pagatore e collaudatore”.
Giampedrone è poi passatto all’aspetto strutturale. “La strada che abbiamo intrapreso è una convenzione tra ministero dei Trasporti, Regione e Comuni proprietari delle gallerie, cioè Moneglia e Sestri, per provare ad accompagnare con una serie di opzioni sulle soluzioni che emergeranno a livello progettuale gli stessi enti locali”, prevedendo “una progettualità complessiva di cui si farà carico Anas”, ha detto l’assessore, il quale ha precisato che la convenzione “non impegna solo al progetto; ma impegna il governo, quindi il ministero attraverso Anas, anche alla realizzazione degli interventi”. Una “convenzione madre da cui poi discenderanno tutte le azioni per la messa in sicucrezza definitiva delle gallerie”, ha sottolineato. “Non è una cosa banale – ha continuato l’amministratore regionale -, anche perché immagino che dalle soluzioni progettuali che Anas ci prospetterà le risorse necesarie per la riapertura in entrambe le direzioni saranno molto significative, ben oltre i circa 4 milioni fin qui messi da Regione; mi aspetto decine e decine di milioni di euro”. Quindi sui tempi: “Ieri (lunedì, ndr) abbiamo fatto una riunione di aggiornamento, anche alla presenza del gabinetto del vice ministro Rixi, che ci proietta nel giro di dieci-quindici giorni ad avere la bozza della convenzione”, ha detto l’esponente spezzino della giunta Bucci. “Direi che le prime settimane di giugno potremmo firmarla”, ha aggiunto.
Giampedrone ha altresì rilevato che il coinvolgimento di Anas “ci consente di evitare una gara“, perché la società del gruppo Fs “fino a un certo limite economico può agire con i propri contratti quadro”, ha spiegato l’assessore, parlando di “un vantaggio che ci evita i tempi di una gara media, che per progetti che partono da diverse decine di milioni di solito non sono inferiori a quattro, cinque, sei mesi”. Il titolare delle Infrastrutture ha altresì precisato che Anas “non sarà il soggetto che dopo l’intervento gestirà le gallerie, che torneranno chiavi in mano agli amministratori competenti, cioè i sindaci di Moneglia e Sestri Levante” e in conclusione di intervento ha parlato con soddisfazione di “un grande lavoro da parte di tutti”.