Fare il punto sul presente e, soprattutto, sulle prospettive del Polo universitario “Marconi”. Sarebbe dovuto essere questo il fulcro dell’audizione in commissione consiliare del neo presidente di Promostudi, Simone Lazzini, chiamato a illustrare stato dell’arte e progetti di una realtà sempre più strategica per il territorio spezzino. La commissione ufficialmente è saltata per mancanza di numero legale ma i presenti hanno comunque ascoltato in maniera informale ma non meno significativa l’esposizione di Lazzini, che ha accettato di buon grado l’invito del presidente Oscar Teja a fare un punto della situazione in attesa di una futura plenaria. L’attenzione si è concentrata sull’offerta didattica, sull’organizzazione degli spazi di un’area di 17mila metri quadrati compresa tra l’ex ospedale Falcomatà e le antistanti strutture laboratoriali interne alla base navale, oltre che sulle iniziative in corso e su quelle in fase di definizione. Tra i temi centrali, anche quello delle residenze universitarie, decisive per sostenere la crescita del polo e rispondere alle esigenze degli studenti che quotidianamente frequentano le sedi.
Una storia, quella di Promostudi che nasce e cresce come fondazione pubblico-privata, che parte nel 2002 e che da allora ha laureato 2.394 persone con un eloquente 92% di occupati entro un anno dal titolo conseguito nel settore nautico e industriale. Una realtà che oggi contempla quattro lauree triennali (Ingegneria Meccanica e Nautica, Design del prodotto nautico, diritto ed economia delle imprese) e tre magistrali (Ingegneria meccanica progettazione e produzione, Yacht Design, Design Navale e Nautico). Con 224 laureati nell’ultimo anno accademico, allo stato attuale sono 1.136 gli studenti iscritti (614 da fuori provincia; 324 a Ingegneria Nautica, 198 a Ingegneria Meccanica, 174 a Design del prodotto, per citare i corsi di laurea più gettonati) con un +33% di immatricolazioni nell’ultimo triennio. “Un’offerta lievemente ridotta negli ultimi due anni. Abbiamo numeri interessanti, a cominciare da quelli di carriera che raccontano come ci siano 769 allievi in corso e 367 fuori corso con bassi tassi di abbandono. Aggiungo che per quel che riguarda le lauree specialistiche siamo in presenza di dati di frequentazione interessanti soprattutto se paragonate ad analoghi casi in altre città”.
Novecentomila euro all’anno di costi, ripartiti fra i vari soci (di recente è entrata anche l’Università di Genova) formano Promostudi. Lazzini parla anche della vita all’interno del campus, guardando al futuro: a partire dalle residenze interne, la cosiddetta foresteria gestita direttamente da Aliseo (che coprirà i costi per venire incontro agli allievi) come “casa dello studente”: residenze che prenderanno vita nell’ala est del Falcomatà mentre dalla parte opposta sorgerà il bar, che sarà il punto di contatto con l’adiacente centro sportivo “Montagna”: “Stanno facendo la gara, il lavoro è previsto in 6-7 mesi quindi speriamo di essere pronti l’anno prossimo con una sessantina di posti letto a disposizione. Non dimentico il progetto che abbiamo realizzato con Fondazione Carispezia per la futura destinazione del Palazzo del ghiaccio che dovrebbe essere pronto già per il mese di settembre”. Previsto anche un tesoretto, voluto da Promostudi e Fondazione, da circa 40mila euro per predisporre borse di studio in modo di calmierare il costo all’accesso e permettere così a tutti di poterli utilizzare.